16^ giornata serie A, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Altra giornata in cui le grandi non perdono un colpo, tranne la Lazio che sfidava la Juventus. Nei primi posti ormai è ressa, Napoli, Juventus e Lazio sono appaiate al secondo posto, fiutando il Milan che guida solitario in vetta. La Roma, del nervoso Ranieri, batte in casa un Bari in emergenza e sabato ci sarà proprio il match scudetto tra Milan e Roma. In questa giornata ricca di goal all'ultimo secondo, nella Top Ten TMW troviamo:
Krasic: Una forza della natura, quando scatta in progressione si beve tutti dalla sua parte, incredibile per qualità e quantità e poi segna sempre reti doc. Devastante
Menez: Delizioso come la nouvelle cuisine, vola sull'erba quando gli altri camminano, se troverà la via della rete sarà lo Zidane giallorosso. Talentuoso
Ibrahimovic: Forte come una quercia secolare, ha la linfa del Campione e la tenacia del Gladiatore, segna e combatte come se il pallone fosse la sua vita. Tornado
Nenè: Quando segni una tripletta, c'è poco da aggiungere, se non fosse che gioca sempre bene anche senza palla e con i movimenti giusti. Interessante
Pinilla: Cambia in corsa la partita e non è poco, appare più continuo del solito e corre senza palla con i movimenti adeguati nel dare solidità in attacco. Intelligente
Di Natale: Non si ferma più, qualcuno aveva dubbi sulla sua continuità nel tempo, il pranzo è servito, scorpacciata di reti in Campionato e sempre in forma. Smagliante
Hamsik: Grande tatticismo in campo e colpi di tecnica che ricordano il miglior Nedved, come il Ceko segna pure reti importanti per la classifica finale. Atletico
Sereni: Salva la sua porta in alcune occasioni fondamentali, specialmente su Pazzini, elastico nelle uscite e tecnico nelle parate a terra, appare il portierone dei bei tempi. Tonico
Piatti: Doppietta d'autore, si vede subito che è in giornata e poi lo conferma con tante azioni importanti, si esalta nel trio d'attacco e timbra per la prima volta il cartellino in serie A. Benvenuto
Robinho: Ci prende gusto, parte largo, ma quando si accentra in area sono dolori, sembra sempre sul punto di perdere palla, ma la nasconde e con Ibra Cadabra il gioco è fatto. Divertente




