Al Manuzzi la Lazio perde gara e primato: decide una prodezza di Parolo
Riccardo Mancini
Doveva essere la partita del riscatto per la Lazio. E' stata la rinascita del Cesena, tornato alla vittoria dopo 7 partite in cui era riuscito a totalizzare appena un punto.
Sono addirittura sei le novità rispetto al derby di domenica scorsa, nella Lazio che quest'oggi mister Reja decide di schierare al Manuzzi. In difesa torna Biava al posto di Stendardo, mentre è Diakitè (e non Cavanda) a sostituire Lichtsteiner. A centrocampo Matuzalem torna dal primo minuto al fianco di Ledesma, mentre Bresciano, Foggia e Zàrate agiscono alle spalle dell'unica punta, Sergio Floccari. Tutto confermato, invece, nel Cesena di Ficcadenti con il recuperato Giaccherini regolarmente in campo.
CESENA INDEMONIATO, TROPPO POCA LAZIO - Il Cesena inizia all'arrembaggio, la Lazio appare contratta e timorosa. La compagine capitolina non riesce ad impensierire minimamente la squadra bianconera che, al contrario, preme sull'acceleratore, spinta dal tifo incessante della sua gente, e va vicinissima al vantaggio prima con Giaccherini e poi con Bogdani. Col passare dei minuti la formazione allenata da Edy Reja cerca di alzare il proprio baricentro, il Cesena arretra ma l'occasione migliore capita ancora una volta sui piedi di un giocatore di casa: stavolta è Appiah, bravo ad inserirsi sul secondo palo su cross del solito Giaccherini, ad andare ad un passo dalla segnatura ma la sua conclusione volante si perde sui cartelloni pubblicitari. Al 37' finalmente la Lazio si sveglia e risponde a tono con Pasquale Foggia, uno dei migliori tra i suoi. Il folletto partenopeo, lesto a liberarsi con una finta di Lauro, lascia partire una velenosissima parabola dal vertice destro dell'area di rigore che termina, però, la propria corsa sulla traversa.
DECIDE PAROLO CON UNA PRODEZZA -Nella ripresa, la Lazio entra con un piglio diverso ma i ritmi si abbassano decisamente rispetto alla prima frazione. Per la banda di Reja, il tema tattico è sempre lo stesso, ossia difendersi in massa per poi ripartire in velocità, ma perlomeno, a differenza del primo tempo, i biancocelesti lo fanno in maniera più ordinata e convincente. Ci provano in successione prima Zàrate, poi Bresciano, sempre con tiri da fuori. Il Cesena si affaccia dalle parti di Muslera solamente con traversoni provenienti dalle fasce che l'estremo difensore sudamericano controlla agevolmente. Quando ormai la gara sembra destinata ad avviarsi verso lo 0-0, Parolo trova il gol della vita, e con un destro al fulmicotone dai 30 metri porta in vantaggio il Cesena e fa letteralmente impazzire di gioia il pubblico di casa. E' il gol che decide il match del Manuzzi e che torna a far sorridere i supporters bianconeri. La Lazio rimedia la seconda sconfitta consecutiva, viene scavalcata dal Milan che guadagna la testa della classifica e domenica affronterà il Napoli che la tallona ad un punto di distanza.




