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Andrea Agostinelli: "Reja uomo giusto per salvare la Lazio"

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Redazione TMW.
domenica 21 marzo 2010, 08:182010
autore Redazione TMW.
21.03.2010 08:182010
esclusiva Tuttocagliari.net
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Riccardo Mancini

Ha iniziato la sua carriera da professionista con la maglia della Lazio, con la quale ha totalizzato 75 presenze condite da due gol, per poi proseguire la trafila tra serie A e serie B giocando, tra le altre, a Bergamo, Genova (sponda rossoblù) e Lecce. Da allenatore è doveroso ricordare la splendida esperienza di Terni quando, con l'aiuto di un certo Fabrizio Miccoli nell'attacco rossoverde, arrivò a un passo dal portare la Ternana nella massima serie.
Il personaggio in questione è Andrea Agostinelli che i microfoni di Tuttocagliari.net hanno raggiunto in esclusiva per parlare della sfida che questo pomeriggio al S.Elia vedrà opposte Cagliari e Lazio.

Quali sono, secondo lei, i perchè di una stagione così negativa della squadra biancoceleste?
E' difficile spiegare le tante difficoltà che la squadra ha incontrato quest'anno perchè bisognerebbe starci dentro e conoscere il contesto. Sicuramente la stagione è totalmente insufficiente sotto ogni punto di vista e, anche senza chiamare in causa le "questioni" riguardanti Pandev e Ledesma, si poteva e doveva far meglio. Ballardini è senz'altro un ottimo allenatore, come ha dimostrato per esempio a Cagliari, ma ha fallito anche lui. Forse la preparazione "accelerata" per arrivare pronti alla Supercoppa di agosto ha penalizzato la tenuta atletica nel resto della stagione ma è solo uno dei tanti alibi trovati in questa stagione perchè la preparazione atletica la puoi anche affinare e modificare in corso d'opera.

Reja è l'uomo giusto per far uscire la squadra da questo momento?
Io penso proprio di si. Ha l'esperienza e le conoscenze adatte a questo tipo di situazioni. Tra l'altro non dimentichiamo che ha già vissuto situazioni simili in una piazza altrettanto calda e esigente come Napoli dove ha "resistito" ben cinque anni.

Crede alle voci che vogliono Lotito in procinto di disimpegnarsi dalla Lazio o lo vede ancora "padre padrone" della società come è avvenuto da quando è entrato nel mondo del calcio?
Non penso che il presidente lascerà la mano vendendo o affidandosi a prestanome, come magari qualche ex calciatore biancoceleste che sarebbe più amato dalla gente. Lotito resterà al vertice della Lazio anche se la maggior parte della tifoseria vorrebbe il contrario e non manca di dimostrarlo ogni domenica all'Olimpico.

Domani al S.Elia si sfideranno una squadra che sembra demotivata dopo aver raggiunto gli obbiettivi prefissati e un'altra impaurita e sull'orlo del baratro. Quale sarà la chiave del match?
Io penso che la Lazio, per qualità tecniche e morali, abbia discrete possibilità di fare punti e, perchè no, di vincere. Certo è che per farlo dovrà far valere le motivazioni che sono maggiori di quelle che ha il Cagliari. E' altrettanto vero che i rossoblù in casa sono temibilissimi e, se non li prendi "di petto", ti possono fare male con la loro velocità e tecnica. Certo le assenze peseranno (Cossu e Astori su tutti) ma anche la Lazio ha numerose defezioni. Staremo a vedere.

Cosa l'ha colpita di più del Cagliari di questa stagione e quali sono, a suo avviso, caratteristiche ed elementi che hanno fatto della squadra di Allegri una delle rivelazioni del torneo?
La velocità di esecuzione delle giocate, anche di quelle più difficili, è sotto gli occhi di tutti. Inoltre alcuni giocatori sono sicuramente andati sopra le righe in quanto a rendimento. Giocatori che qualche anno fa erano stati considerati finiti si sono rivelati fondamentali. Parlare di Cossu è superfluo, è già stato detto tutto su di lui. Mi piace citare Agostini che ho avuto sia a Pistoia che a Terni e ritengo essere, oltre che uno dei migliori nel suo ruolo, un ragazzo e un professionista straordinario.

Lei ha avuto modo di allenare anche Agazzi, che pare essere l'erede di Marchetti per la prossima stagione.
Si, anche Michael è un ottimo ragazzo. L'ho avuto per poco tempo a Trieste ma già si vedeva che aveva grosse qualità e che era destinato a palcoscenici importanti. Gli auguro tutto il bene possibile.

In chiusura, quando la rivedremo in panchina?
Spero presto perchè la voglia di fare calcio è tanta e quindi aspetto solo l'occasione giusta.

Fonte: di Fabio Frongia per Tuttocagliari.net