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Antonio Caliendo sul futuro di Maicon, Dunga, Leo e Kakà

Antonio Caliendo sul futuro di Maicon, Dunga, Leo e KakàTUTTO mercato WEB
domenica 26 dicembre 2010, 09:242010
di Redazione TMW.
fonte tuttojuve.com

Il noto procuratore Antonio Caliendo ha risposto ad alcune domande di mercato ai microfoni di Sky Sport 24.

In Spagna si parla di un inizio di trattativa per il passaggio di Maicon al Real Madrid e di Kakà all'Inter, dopo l'arrivo di Leonardo....
"Io nulla posso dire, ma mi sembra difficile pensare che campioni di questo livello possano essere scambiati a metà corso. Questi di solito sono dei campioni che programmano molto bene i loro trasferimenti. A meno che non si tratti di casi come quello di Ronaldinho, dove in pratica c'è un ritorno a casa".

Se lo aspettava il ritorno di Leonardo all'Inter? Secondo lei è l'allenatore giusto?
"Io penso di sì, perchè questa nuova generazione dei Guardiola, dei Leonardo, ha dimostrato di avere una sua personalità. Voi sapete che per fare l'allenatore con tanti campioni bisogna avere una grande personalità. Leonardo lo ha già dimostrato nel Milan e penso che lo dimostrerà anche all'Inter".

E' da escludere un ritorno di fiamma di Mourinho per Maicon in questa finestra di gennaio?
"Io per principio nel mercato non escludo niente. Anzi tra un po' di anni si potranno vedere anche contratti semestrali, anzichè quelli pluriennali. Il calcio, infatti, è diventato una materia più rapida. Il pallone corre sempre di più. I campioni hanno un cambio generazionali veloce, velocissimo. Voi avete visto ad esempio l'evoluzione di Kakà: sembrava che il Milan non potesse farne a meno e invece abbiamo visto che il Milan è tornato grande nonostante la sua cessione. Ora Kakà può diventare l'uomo simbolo del mercato. L'arrivo di Leonardo all'Inter potrebbe facilitare le cose".

Quanto conterà la richiesta di Leonardo?
"Queste sono cose che non posso neanche ipotizzare. Queste sono cose che entreranno a far parte della dialettica tra l'allenatore e il presidente. Magari hanno già parlato in segreto di queste cose, ma sono confidenze tra loro due".

C'è stato un momento in cui Dunga è stato vicino a diventare l'allenatore dell'Inter dopo la vicenda Benitez? C'è mai stata una chiacchierata?
"No, io so che qualcuno si era informato su questo. Dunga però è stato molto chiaro: quando ha smesso di allenare la Nazionale brasiliana ha detto chiaramente che fino al 31 dicembre sarebbe rimasto fermo, che si sarebbe disintossicato. Ha voluto dedicare tutto questo tempo alla famiglia e adesso infatti è accanto al padre e ai suoi familiari".

Ma quindi nel momento del sondaggio è stato Dunga a dire di no all'Inter?
"No, no. Io non ho detto questo, perchè eventualmente è difficile dire di no ad una squadra come l'Inter. Tutte le volte che gli ho detto che c'erano delle possibilità o delle probabilità, lui mi ha sempre stoppato. Ha detto: 'Mi dispiace, fino all'anno nuovo io non parlo di niente, devo concentrarmi perchè devo cambiare la mia carriera. Devo affrontare questa seconda carriera e voglio affrontarla nel migliore dei modi. Ho anche in animo di andare qualche mese in Italia a fare il corso di Coverciano, come lo ha fatto Leonardo'".

Possiamo dire quindi che la sua seconda vita da allenatore ricomincerà dall'Italia?
"Posso dire una cosa con certezza: lui aveva avuto molte richieste da squadre brasiliane e ha detto la stessa cosa. Ha sfiorato il San Paolo e qualche altra squadra importante del Brasile, ma ha detto di no. Penso che presto sicuramente ritroveremo Dunga in qualche squadra importante. E' una persona molto decisa nelle sue cose, non si fa condizionare dall'ambiente e da nessuno".

Quale sarà secondo lei il colpo di gennaio? Veramente Kakà all'Inter?
"Io avevo optato per Cassano, rilevando che sarebbe andato in Lombardia. E questo si è verificato. Adesso non saprei. Possibilità ce ne possono essere".