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Ascari: "7,5 al mercato del Palermo"

autore
Alessio Alaimo
mercoledì 1 settembre 2010, 16:172010
autore Alessio Alaimo
01.09.2010 16:172010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Micri Comunication

E' finita, ora si gioca. Alle 19.00 del 31 agosto si sono chiusi i giochi del calciomercato e la mente è ora proiettata solo al campionato, alle coppe e, per questa settimana, alla Nazionale. E' tempo di bilanci, dunque. Per commentare il mercato del Palermo, Palermo24.net ha interpellato l'autorevole agente Fifa, Eugenio Ascari. "Il mercato del Palermo è iniziato con tre botti clamorosi bruciando la concorrenza su Pinilla che a Grosseto ha fatto bene, poi si è assicurato un centravanti valido come Maccarone, ha pescato bene in Sudamerica con Munoz, strappato alla Fiorentina e sul quale pare ci fosse anche il Real Madrid. Al di là del fatto che magari non ha ancora recuperato la condizione fisica, si tratta di un ottimo calciatore e di un ottimo investimento in prospettiva. Conosco meno bene Glik che presumo sia stato acquistato per aumentare il numero di difensori e Kasami che è un centrocampista di cui sento parlare molto bene. Direi che il mercato è stato condotto in grande spolvero, senza dimenticare la vantaggiosa cessione di Cavani al Napoli e quella di Kjaer al Wolfsburg. Nell'ultima settimana magari si aspettava la ciliegina sulla torta, il nome che risvegliasse la tifoseria, ma è stato preso Joao Pedro che è un investimento in prospettiva, centrocampista diciottenne che può essere utilizzato sia da trequartista che da centrocampista centrale. Ha grandi qualità tecniche, dovrebbe rappresentare un validissimo investimento e se il Palermo ha deciso di riempire la casella per l'extracomunitario per lui vuol dire che ha grande fiducia in questo giocatore".

Però è mancato il colpo finale.
"Si, dopo le operazioni condotte in grande spolvero, forse l'ultima settimana ci aspettavamo la classica ciliegina sulla torta o un giocatore già pronto per far parte dei titolari. Mi aspettavo un centrocampista di esperienza e un difensore che permettesse la crescita graduale di Munoz e di rimpiazzare intanto Goian. Erano stati annunciati due acquisti da Zamparini, che non sono arrivati e quindi credo che un minimo di delusione tra la tifoseria ci possa stare, fermo restando che il Palermo dispone di elementi di primo ordine come Hernandez e Pastore i quali potranno fare meglio dell'anno scorso perché hanno acquisto un anno di esperienza".

E sono rimasti Ciaramitaro e Melinte che rischiano di trascorrere una vacanza a Palermo, da settembre a gennaio.
"Dispiace per Ciaramitaro che è un buon calciatore e avrebbe fatto comodo a tante squadre. L'anno scorso ha disputato una buona stagione al Bellinzona. Mi meraviglia il fatto che sia rimasto a Palermo e che dovrà perdere qualche mese, a meno che non venga collocato nei mercati che chiuderanno più avanti rispetto al 31 agosto, come per esempio il mercato rumeno che è aperto fino alla metà di settembre. Mi auguro che si apra qualche prospettiva come è successo a Piccolo o De Zerbi. Per quanto riguarda Melinte, l'anno scorso ha giocato a sprazzi alterni, era prevedibile che si trovasse qualche difficoltà superiore rispetto a Ciaramitaro nel collocarlo. Però magari, visto che il mercato rumeno è ancora aperto, potrebbe aprirsi qualche opportunità".

Che voto da al mercato del Palermo?
"Credo che il Palermo, soprattutto alla luce delle cessioni vantaggiosissime di Cavani e Kjaer e all'allestimento e al mantenimento di un buon organico a cifre non spropositate, a meno che Joao Pedro non si dimostri il calciatore di cui si parla, un sette e mezzo possa meritarlo. Al di là dei nomi risonanti che possano accontentare la piazza, è indispensabile fare i conti con i bilanci e in questo senso credo che Zamparini, Sabatini e Sagramola abbiano fatto bene".

E' una squadra attrezzata per le tre competizioni, quindi Europa League, campionato e Tim Cup?
"Dipenderà anche dai giovani, se confermeranno le loro qualità. Per quanto riguarda l'Europa League, credo che misurarsi con realtà importanti, per il Palermo, che proviene da anni bui, sia una grande nota di merito. Alcune squadre tendono a snobbare la competizione, ma non credo sia il caso del Palermo, almeno me lo auguro".

I rosanero possono ripetere la stagione dell'anno scorso?
"Penso di si. Credo che l'Europa League sia tranquillamente alla portata del Palermo. Ci sono tre società che navigano sopra le altre: l'Inter, il Milan che con Ibrahimovic e Robinho si è rinforzato notevolmente e la Roma che vanta un ottimo parco attaccanti. Sotto le tre squadre vedo il Genoa che ha portato avanti una grande campagna acquisti non badando a spese, strappando giocatori importantisissimi. Dopo le tre c'è il Genoa e poi un gruppo di squadre, del quale fa parte anche il Palermo insieme a Fiorentina, Sampdoria e Lazio".

Chiudiamo con un retroscena che riguarda un suo assistito: Eder. Quanto è stato vicino al Palermo in questa sessione di mercato?
"Sabatini è una persona molta schietta e ci ha detto che se Miccoli avesse accettato il Birmingham il sostituto sarebbe stato Eder. Credo che se fosse andato in porto il trasferimento di Miccoli in Inghilterra, Eder sarebbe potuto diventare, al 90% del Palermo. Poi Miccoli è rimasto in rosanero e per Eder non ci sono più state possibilità".