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Atalanta, Peluso: "Con l'AlbinoLeffe gara determinante"

Atalanta, Peluso: "Con l'AlbinoLeffe gara determinante"TUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Mariani/TuttoAtalanta.com
martedì 7 dicembre 2010, 15:172010
di Lorenzo Casalino
fonte Simone Fornoni - TuttoAtalanta.com

Con tutti quegli ex, da una parte e dall'altra, ci si potrebbe fare una squadra intera. Competitiva oltre ogni ragionevole dubbio, vista la caratura dello sport con il pallone a ottagoni all'ombra del fertile vivaio delle Orobie. Federico Peluso, insieme a Ciccio Ruopolo e Nick Madonna (attualmente knock out per infortunio), nel derbissimo di sabato con l'AlbinoLeffe vestirà i panni mai troppo comodi dell'amico-rivale. Due stagioni piene in bluceleste, con 57 gettoni, 4 gol e il paradiso del calcio nazionale sfiorato nei mitici playoff del 2008 ne fanno un protagonista. Passato ai cugini ricchi dell'Atalanta da quasi due anni, il terzino-stopper romano non può certo avere rimpianti. E i bei ricordi non ne intaccheranno l'impegno allo spasimo per battere l'undici che è stato il suo nell'era della semi-gloria.

Allora, Federico: per te è un derby specialissimo. Contro la squadra che ti ha proiettato nel calcio che conta.
"E' anche il primo in assoluto, perché quando giocavo nell'AlbinoLeffe l'Atalanta era regolarmente al piano di sopra. E' la prima volta che incrocio la mia ex squadra: sarà una sensazione abbastanza strana, anche se come si suol dire sarà una partita come le altre".

Hai sentito qualcuno di quelli che soltanto tre stagioni fa erano tuoi compagni di spogliatoio?
"No, anche perché l'avversario di turno è un porto di mare: a ogni riapertura del calciomercato c'è un andirivieni senza sosta. Degli amici dell'epoca non è rimasto quasi più nessuno. Ciccio e Nick sono qui, per dire...".

E dall'altra parte c'è sempre Garlini che tiene botta a dispetto dell'anagrafe.
"Non ne sono affatto stupito: quando ci giocavo insieme, nonostante fosse un leader riconosciuto Ruben era ancora fresco come un ragazzino. Il Signore lo ha dotato di mezzi fisici straordinari, il resto lo fa la passione genuina per questo sport. E lui è ancora lì, in prima linea. Da applausi".