Atalanta, Talamonti: "Le voci di mercato? Mai pensato di lasciare il club"
Lorenzo Casalino
C'è sempre tempo per saldare un conto in sospeso. Per Leo Talamonti, quel tempo potrebbe arrivare domenica, a Catania. Lui di qui, con la maglia dell'Atalanta, Maxi Lopez di là, con quella del Catania. I due si conoscono bene. Sono entrambi argentini, entrambi ovviamente hanno fatto i loro esordi nel campionato sudamericano. Uno, Talamonti, con la maglia del Rosario Central. L'altro, Lopez, con quella più blasonata del River Plate. "Loro vincevano tanti scudetti - ricorda adesso Talamonti ai microfoni de L'Eco di Bergamo - noi meno. Ho giocato tre volte contro Lopez, e non ho mai vinto".
Allora domenica deve saldare il conto. Lopez con il Catania è partito forte, un gol e vittoria a Roma con la Lazio...
"Domenica sarà un'altra partita, tranquilli".
Che tipo è Maxi Lopez?
"È un attaccante di potenza, è forte e giovane. Non gli si può lasciare spazio".
Un po' come gli attaccanti del Bari. Ci voleva questa vittoria, no?
"Come no. È stata una partita durissima, è servita tanta pazienza per metterla dentro. Ma alla fine ce l'abbiamo fatta".
Il gol di Tiribocchi è stato una liberazione?
"Non siamo partiti benissimo, abbiamo concesso qualche occasione. Ma poi siamo stati superiori, io in campo nel secondo tempo ho visto praticamente solo l'Atalanta. Siamo stati superiori e la vittoria è stata meritata".
Si dice che la salvezza passa dalle vittorie casalinghe. Due su due, con Mutti.
"La differenza possiamo farla con queste partite casalinghe, è vero. Ma non possiamo dimenticare una partita come quella di domenica a Catania. È uno scontro diretto, e vogliamo andare là a fare noi la partita".
A gennaio si parlava di una sua possibile partenza.
"Mi ha chiamato qualche procuratore - si legge sull'edizione cartacea del quotidiano - è vero. Io non ho parlato con Conte e ai procuratori ho risposto di lasciarmi in pace: comunque sarei rimasto all'Atalanta, perché si può aiutare un gruppo anche quando non si gioca, e io in quel periodo non giocavo".
E la prossima estate che farà?
"Ho un contratto ancora lungo, mi sento parte dell'Atalanta".




