Barzagli: "Palermo, mi manchi"
Redazione TMW.
Quando lasci un luogo dove sei stato bene, difficilmente puoi dimenticare quello che hai vissuto e a volte, ti viene un po' di nostalgia. Ripensandoci non saresti mai andato via. E' il caso di Andrea Barzagli che ai microfoni di Palermo24.net ha presentato la 'sua partita', Palermo - Fiorentina concedendosi qualche piccolo amarcord. L'ex capitano rosanero non ha mai giocato in viola, però, essendosi dichiarato tifoso della squadra toscana, quella tra Palermo e Fiorentina viene considerata la sua partita. Ma il passato, quello rosanero, Barzagli non lo dimentica.
Andrea, Palermo - Fiorentina è considerata la tua partita. Che gara ti aspetti?
"Per me era una partita speciale per tutto il contesto, adesso è una partita come le altre. Quest'anno si gioca in un momento importante per il Palermo che sta facendo molto bene e sogna in grande per arrivare a ridosso delle prime quattro. E' importante anche per la Fiorentina perché viene da una sconfitta interna e i viola in casa perdono raramente. Sono due squadre di alto livello e ci sono i presupposti per vedere una bella partita però non è uno scontro Champions. Il Palermo può ambire alla Champions però non farei voli pindarici, sicuramente è una partita importante, soprattutto se i rosa uscissero vincitori".
Ogni volta che si parla di Palermo - Fiorentina si pensa ad Andrea Barzagli. Perchè?
"Perché penso di aver sbagliato in alcune dichiarazioni. Non ho mai negato di essere stato tifoso viola e a questo si è data troppa importanza, al di là del fatto che da quando sono diventato calciatore la fede non conta più e conta solo il mio lavoro. A volte ho sbagliato ad esprimermi. Non sono più tifoso della Fiorentina, era una passione che avevo da piccolo, ora sono calciatore e sono simpatizzante, ma sono simpatizzante anche del Palermo perché ho bellissimi ricordi e l'ultimo anno ho avuto l'onore di essere il capitano. Auguro ad entrambe le squadre di arrivare il più lontano possibile".
Il Palermo ha cambiato allenatore ed è rinato. Tutta colpa di Walter Zenga?
"Quando si cambia un allenatore giocatori vogliono dimostrare di essere all'altezza. Diciamo che cambia qualcosa anche a livello psicologico ma penso che Zenga abbia fatto un buon lavoro, sono mancati i risultati e nel calcio paga sempre l'allenatore. Bisogna dare grandi meriti a Delio Rossi che ha portato euforia e risultati. Il Palermo sta facendo un buonissimo campionato e spero lo concluda al meglio".
Delio Rossi a Palermo ha riportato la normalità. Tiene sempre i piedi per terra, come quel Guidolin che tu conosci bene e fece grandi cose in rosanero...
"Rossi e Zenga sono due allenatori diversi, anche nel modo di fare. Zenga gioca molto sull'euforia, mentre Delio Rossi è sempre stato più pacato. Zenga voleva colpire e stimolare l'ambiente che negli ultimi anni non aveva fatto bene, voleva riportare un po' di euforia però contano molto i risultati e lui non ha avuto fortuna. In una piazza come Palermo serve più di equilibrio, per tutto quello che c'è intorno: Palermo è una grandissima piazza e quando ci sono certi risultati a favore è facile galvanizzarsi, è una piazza molto calda e si tende a puntare in alto, quindi avere un tecnico che smorza i toni ci vuole".
Il nuovo mister ha cambiato anche modulo, anzi, è tornato al passato. Il Palermo gioca con il 4-3-1-2. E' il modulo ideale?
"Si esprime al massimo, ha giocatori che con questo modulo danno il meglio di sé. Penso però che al di là del modulo molte volte dipenda dalla testa dei calciatori e dalla voglia che mettono in campo. I moduli sono utili perché valorizzano i giocatori però molto sta nella testa".
Sei andato via da Palermo ed è arrivato Simon Kjaer. Che ne pensi del danesino? E' pronto per il grande salto?
"Se continua a Palermo ha tutto da guadagnare perché andrebbe a fare un Mondiale e avere continuità è importante. Nel Palermo può giocare e dimostrare il suo valore, penso che dopo il Mondiale la società e lui possano decidere il futuro. Per quello che ho visto ha una grandissima personalità e penso che per una grande squadra al di là della qualità si vada a cercare la personalità. Il futuro è suo".
Lo si può considerare il tuo erede?
"Spero per lui che sia meglio di me (sorride,ndr). Io non ho mai avuto la fortuna di andare a giocare in una grandissima squadra. L'ho visto all'opera e gli auguro di fare meglio di me e lo farà perché è arrivato in serie A prima di me. Può fare benissimo. Diventerà un grande difensore".
Meglio Kjaer - Bovo o Barzagli - Biava?
"A ricordare certe cose mi vengono un po' di rimpianti.... Barzagli - Biava non era male, soprattutto il primo anno quando c'era grande euforia. Ho nostalgia, sono bellissimi ricordi. Dai, meglio loro che sono più giovani e hanno più voglia di arrivare, noi già eravamo più vecchietti".
Dì la verità: hai qualche rimpianto...
"Come in tutte le cose quando le lasci ti rendi conto di ciò che lasci, io a Palermo l'ultimo anno ho sofferto abbastanza per tutto quello che c'è stato e per le troppe responsabilità che mi sono preso e forse non ero pronto a causa del mio carattere. Diciamo che mi sono tirato tutto addosso da solo, non posso dire che non ho rimpianti. Quando vai via da Palermo ti rendi conto di quello che hai lasciato, magari nei momenti di rabbia non ci pensi. Pensando ai quattro anni e all'affetto dei tifosi ho un po' di nostalgia. Ci sono stati anche momenti difficili ed è normale che una minoranza di tifosi poteva andarmi contro, però in città, quando andavo in giro, nessuno mi ha mai parlato di calcio, un po' di rimpianti ci sono però la vita va avanti".
Se il Palermo ti chiamasse torneresti?
"Nel calcio mai dire mai, penso però che sia difficile perché il Palermo punta sui giovani , non penso di rientrare nel progetto. Però farebbe piacere, quando vivi quattro anni in un posto è normale che non dimentichi quello che hai vissuto, soprattutto se sei stato bene. A Palermo sono stato benissimo, al di là del periodo difficile dell'ultimo anno, per colpa mia e per quello che c'era intorno. Quando sono andato via mi sono accorto che qualcosa mi mancava".
Il tuo pronostico su Palermo - Fiorentina?
"X (ride,ndr). Vedo favorito il Palermo perché gioca in casa, però la Fiorentina ha da riscattare la sconfitta. Sarà una bella partita".




