Biava esalta la Lazio: "Daremo fastidio alle grandi"
Riccardo Mancini
Giuseppe Biava il vizio del gol ce l'ha sempre avuto e questa sera è stato proprio lui a sbloccare la partita grazie ad una carambola che gli ha permesso di superare Castellazzi e di realizzare la sua prima rete in questo campionato. Una rete importantissima che ha dato fiducia alla squadra permettendole di giocare con tranquillità e di esprimere un gioco a tratti spumeggiante.
Vittoria con l'Inter e finalmente una vittoria che arriva contro una grande che consacra la Lazio come seconda in classifica, a questo punto bisogna tirare giù la maschera? "È una vittoria importante che non arrivava da tanto tempo e che di dà sicuramente morale, visto che venivamo da due pareggi consecutivi. Adesso siamo lì, ci godiamo questo momento e cerchiamo di proseguire nella nostra strada senza stare a pensare allo scudetto. È ancora troppo presto, viviamo alla giornata e vedremo in primavera".
Il mister aveva chiesto una prova al 105% e la Lazio ha fatto quello che aveva chiesto Reja. "Abbiamo fatto quello che ci ha chiesto il mister ed infatti oggi abbiamo interpretato la partita perfettamente. Non capita tutti i giorni di riuscire a vincere con l'Inter, siamo molto contenti e con il morale alto anche in vista della prossima partita con la Juventus".
Il mister haripetuto più volte di camminare a fari spenti, ma con questa vittoria la Lazio ha mandato un segnale importante. "Io la penso come il mister. Dobbiamo restare con i piedi per terra visto che il campionato è ancora lungo. Bisogna vivere partita dopo partita cercando di fare più punti possibili per cercare di rimanere aggrappati alle prime posizioni e dare fastidio alle grandi".
C'è stata un po' di paura nel momento in cui l'Inter ha riaperto la partita con il gol di Pandev? "Il gol di Pandev ci ha messo un po' in apprensione ed ha ridato a loro la fiducia che gli ha permesso di riversarsi in avanti. Poi però abbiamo trovato il terzo gol con Hernanes che di fatto ha chiuso la partita".
Era un'occasione imperdibile con un'Inter in difficoltà a causa delle numerose assenze?
"Sicuramente non è l'Inter dell'anno scorso ma è pur sempre una grande squadra con in campo gente come Stankovic, Pandev o Snejder. Non sminuirei quindi la nostra prestazione, al contrario oggi abbiamo dimostrato di avere carattere e di volere questa vittoria. Penso che questo provvisorio primato sia meritato".
A Torino come si va? "Si va con il morale alto e come ci chiede sempre il mister contro qualsiasi avversario, ce la giocheremo a viso aperto, alla pari, cercando di portare a casa i tre punti".
Si può dire che c'è un cambio di mentalità rispetto alla Lazio che contava i punti che mancavano alla retrocessione? "Era una situazione difficile, lì si era partiti male in campionato e siccome dovevamo vincere per forza era iniziata a subentrare un po' di tensione. Quest'anno siamo partiti bene e la tranquillità data dai buoni risultati ci permette di giocare bene e di esprimerci al meglio".
Con quale parte del corpo hai segnato? "Credo con l'anca, sono stato un po' fortunato ma di certo con qualche parte l'ho presa".
La parola "scudetto" non la pronunciate ancora? "Per ora no"




