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Bologna, Colombo: "Zenga, Pfaff e Preud'Homme i miei modelli"

Bologna, Colombo: "Zenga, Pfaff e Preud'Homme i miei modelli"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 17 febbraio 2010, 20:372010
di Claudio Colla
fonte www.bolognafc.it
"Di Vaio? Esempio umano oltre che professionale"

Riccardo Colombo, secondo portiere del Bologna guadagnatosi la simpatia e la stima della tifoseria felsinea grazie alle recenti ottime prestazioni (Bologna-Milan su tutte) in sostituzione di Emiliano Viviano, protagonista finora di una stagione straordinaria, rientrato a Livorno e sicuro domenica titolare contro la Juventus, si apre ad ampio raggio dalle pagine del sito ufficiale rossoblù: «Il nostro gesto in cui ci raggruppiamo, prima della partita, è l'ultimo momento tutti insieme dopo aver preparato la gara durante la settimana: rappresenta un momento di unione, di gruppo, prima di andare a "guerreggiare" con l'avversario, e ci facciamo forza a vicenda. Siamo tutti dispiaciuti per quello che è capitato a Di Vaio, però abbiamo la convinzione che, come è successo fino ad ora, chi sarà chiamato in causa per sostituirlo farà del proprio meglio, potrà mettersi in mostra e far sentire meno la mancanza del capitano. Marco, oltre ad essere un giocatore importante, è un capitano vero, un esempio professionale e umano. Domenica con la Juve i presupposti per fare una buona partita ci sono tutti e il principale deve essere quello di affrontare una grande squadra con l'umiltà giusta ma anche con la consapevolezza di avere le nostre carte da giocare.

Viviano è molto giovane ma ha già maturato importanti esperienze, anche a livello continentale con la Nazionale Under 21, per cui deve semplicemente affrontare la partita nella stessa maniera con cui si è preparato ed ha giocato fino ad oggi: con le sue capacità sarà sicuramente all'altezza. Lui fa del talento la sua dote migliore e, unita a una cultura del lavoro che sta acquisendo ancora di più quest'anno, raggiungerà i massimi livelli nel ruolo. Io da giovane, come portiere, ho ammirato i mostri sacri: Walter Zenga, Jean-Marie Pfaff, Michel Preud'homme; della generazione successiva mi piacciono molto Buffon e Julio Cesar, dei veri e proprio riferimenti a livello mondiale».