Bologna, Di Vaio ai tifosi: "Seguiteci numerosi a Udine..."
Claudio Colla
Il capitano del Bologna Marco Di Vaio commenta così, secondo quanto riportato sulle pagine del sito ufficiale della società rossoblù, la sconfitta interna subita oggi dalla Lazio e il rush finale verso una salvezza ancora da raggiungere, invocando anche l'aiuto della tifoseria felsinea: «Non sappiamo dire perché sia arrivata una sconfitta del genere, forse è troppo presto per valutare quello che è successo: abbiamo subito questa rimonta, non siamo riusciti a reagire e ci resta un rammarico al limite della disperazione perché avevamo in mano la situazione e potevamo finalmente avvicinare decisamente la salvezza. Dobbiamo riunire le forze, valutare quello che è successo nel secondo tempo a mente fretta con il mister e lavorare senza farne un dramma, per quanto la sconfitta sia dura da mandare giù per come si era messa la partita. Ripartiamo con la consapevolezza di avere quattro punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine: non sono pochi, dobbiamo difenderli con i denti al contrario di quello che è successo oggi quando, dopo i primi 35' giocati ad altissimo livello (e conducevamo per 2-0), aver subito gol nel finale del primo tempo ci ha ammazzati e nella ripresa non siamo stati capaci di conservare il vantaggio. Nel secondo tempo è successo di tutto e di più: dobbiamo prenderci le nostre responsabilità e lavorare per migliorare le nostre condizioni fisiche e mentali, perché vogliamo mantenere e anche aumentare il vantaggio sull'Atalanta, che ci siamo guadagnati sul campo vincendo partite importanti, già a partire da domenica prossima a Udine (contro una squadra che è in serie positiva), per bloccare questa emorragia.
Non possiamo essere definiti "molli" solo perché non abbiamo protestato con veemenza dopo il secondo fallo di Dias: i primi 40' non sono da cancellare e non li fai se non entri in campo determinato a vincere. Il loro primo gol ci ha messo in grossa difficoltà e ha dato fiducia alla Lazio, poi sono uscite fuori le loro qualità e anche i nostri limiti di questo momento: lì non c'è stata reazione, siamo stati piatti, ma nei primi 40 minuti c'era una sola squadra in campo, ovvero il Bologna.
Peccato, perché avevamo messo la gara sui binari che volevamo, ma sono cose che succedono nel calcio, non è la prima volta e non sarà l'ultima: è stato un black out improvviso, inaspettato e difficile, anzi, impossibile da spiegare.
Non so quanto potrebbe essere utile un ritiro anticipato: è una cosa che dovranno valutare la società e il mister. Noi ci rendiamo conto del momento delicato e se ci portano in ritiro prima sappiamo che lo fanno per il bene del Bologna e di tutti noi. Ma credo che dopo quello che è successo oggi non abbiamo bisogno di venire stimolati: il rammarico è grande, ci rendiamo conto delle nostre colpe e di quello che abbiamo buttato via, quindi penso che la voglia di reagire sia automatica da parte di tutti noi.
Quel che dobbiamo fare in questo momento è capire che comunque abbiamo quattro punti di vantaggio: tutti insieme dobbiamo difenderli e aiutarci a reagire in maniera positiva. Spero che a Udine ci seguano in tanti, come i laziali hanno fatto oggi qui a Bologna: tutti uniti potremo riuscire a raggiungere la salvezza, disunirsi in questo momento sarebbe la cosa più grave, per quanto i fischi oggi a fine gara siano stati una normale reazione dovuta alla delusione».




