Bologna, Porcedda: "La sfida con il Cagliari? Ho il rossoblù nel sangue"
Giulia Borletto
"Un pareggio a Cagliari? Noi abbiamo la mentalità di giocarcela sempre con tutti, ma un punto al Sant'Elia credo sia sempre una cosa importantissima". Sergio Porcedda al suo personale derby raccontando ai microfoni di Sky il suo stato d'animo di cagliaritano presidente del Bologna che domani sfida la squadra della sua città e per cui, fino all'inizio dell'avventura in rossoblu, ha fatto il tifo. "E' ancora presto per sentire questa sfida - dice Porcedda - forse la sentirò di più domenica allo stadio, quando si giocherà". Sul tentativo fallito (nel 2006) di acquistare il Cagliari da Cellino, solo una battuta: "Adesso ho il rossoblu del Bologna, e va bene così. Poi, si sa, nessuno è profeta in patria". Sul progetto Bologna: "Sta andando secondo quanto avevamo programmato. Trovare una squadra con pochissimi calciatori e acquistarne diciannove di nuovi, quasi tutti giovani con l'eccezione di Perez, non è una cosa che si possa realizzare dall'oggi al domani, ma a lungo termine.
Il progetto comunque sta andando avanti, con tutte le difficoltà di una società che si era appesantita anche finanziariamente. Però ad oggi stiamo rispettando ciò che ci eravamo prefissati". E adesso il Cagliari, il 'suo' Cagliari: "Noi andiamo dappertutto con la mentalità di giocarcela a viso aperto. L'abbiamo fatto con l'Inter, con la Lazio, con la Roma, con lo stesso Palermo, dove purtroppo ne abbiamo presi quattro". Ma un punto a Cagliari...". Non è da disprezzare.




