Brescia, Filippini: "Reja è un allenatore sottovalutato"
Claudio Colla
Ultimo arrivato (da svincolato) alla corte di Beppe Iachini, il centrocampista del Brescia Antonio Filippini ha così descritto, in conferenza stampa, momento della squadra e sensazioni individuali, elogiando poi il tecnico della Lazio Edy Reja: "Tornare a giocare titolare dopo tanto tempo con questi colori è stata una grande emozione. Ero pronto per giocare qualsiasi partita, e sono contento che il mister mi abbia schierato contro il Bari. Si è parlato tanto del turnover solo perchè il risultato della partita non è stato positivo: se il Brescia avesse vinto si sarebbe detto tutt'altro. Io ho visto una buona squadra in campo contro il Bari, e chi ha giocato ha fatto sicuramente bene: è mancato solo il risultato".
Sulla gara di domenica che opporrà le Rondinelle ai biancoazzurri del suo vecchio mentore Edy Reja: "Sono passati tantissimi anni da quando l'ho avuto come allenatore, ma di lui conservo sicuramente un ottimo ricordo: fu lui a lanciare me e mio fratello in prima squadra. Lo ricordo come allenatore di vecchio stampo, anche se dopo averlo incontrato parecchie volte da avversario sui campi posso dire che è migliorato tantissimo anche a livello tattico, e adesso sta ottenendo grandi risultati. Non dimentichiamoci cosa ha fatto col Napoli, portato dalla C1 all'UEFA, e col Cagliari, alla cui guida ha vinto più un campionato di B, mentre ora, dopo aver salvato la squadra lo scorso anno, è primo con la Lazio. È sicuramente un allenatore sottovalutato per quello che ha saputo dimostrare sul campo a suon di risultati".
Sulla sua passata esperienza con la maglia della Lazio: "È stata sicuramente importante e formativa per la mia carriera. E poi Roma è una piazza straordinaria, anche se ci vuole una grande personalità per imporsi e giocare. La Lazio è partita sicuramente molto bene, e viaggia sulle ali dell'entusiasmo. Sicuramente possono puntare a qualcosa di importante: secondo me possono arrivare tranquillamente in Europa League. Contro di noi vorranno certamente vincere per restare agganciati alla prima posizione, ma anche noi andremo a Roma per giocarci la nostra partita e per cercare di portare a casa punti importanti. Penso che Roma sia una delle città più belle al mondo. Io abitavo in pieno centro, vicino a Palazzaccio. Mi sono trovato benissimo. Probabilmente sarei rimasto là a vivere se avessi continuato a giocare nella Lazio. Il mio rapporto con la tifoseria laziale? Direi buono: loro sono dei simpaticoni. Vengono, ti fanno qualche battuta, ridi assieme a loro. Sono dell'idea che il tifoso vada sempre rispettato, anche perché anche loro fanno girare il mondo del calcio".




