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Catania a ritmo di tango, Lazio a picco

Catania a  ritmo di tango, Lazio a piccoTUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
lunedì 8 febbraio 2010, 17:392010
di Andrea Losapio

Guardando la rosa del Catania, sembra quasi di essere in Argentina. Mancano, forse, le cartacce sul campo, la Bombonera, i cori in spagnolo. Per il resto la Catania calcistica si rivede in una nazione che sforna talenti ogni anno, seconda forse solo all'acerrimo nemico che di nome fa Brasile. Undici i giocatori in maglia rossoazzurra che potrebbero difendere la maglia albiceleste. Andando a scandirli uno a uno si nota come Mihajlovic potrebbe schierare un 4-4-1-1 comunque competitivo: Andujar tra i pali, Izco, Silvestre, Spolli e Alvarez in difesa, Carboni, Ledesma, Barrientos e Llama a centrocampo, Ricchiuti dietro l'unica punta Maxi Lopez.
Un'imponente colonia argentina che sta portando il Catania in zone più sicure di classifica, dopo il naufragio con Atzori: non ce ne voglia il tecnico ex Ravenna, ma la sua gestione era stato quantomeno deficitaria.

Un po' i risultati, un po' la sfortuna, e i siciliani si erano trovati nelle sabbie mobili, ma i quattordici punti in otto gare della gestione Mihajlovic possono dare davvero uno slancio diverso, con un finale positivo di stagione.
All'Olimpico di Roma, dall'altra parte, ieri c'era la Lazio: una squadra oramai allo sbando più totale, con Lotito che sembra pronto a esonerare Ballardini. Le colpe, a parer mio, non sono del tecnico, ma di una concatenazione di eventi che lo stanno trascinando all'inferno - calcisticamente parlando -, dal caso Pandev e Ledesma all'infortunio di Matuzalem, passando per l'anemia delle punte. E' il caso di cambiare, ma la Lazio rischia davvero di affondare. Lotito ha il dovere di reintegrare Ledesma e ridare una dignità di squadra: con il Parma è fondamentale almeno fare punti, visto che al Massimino si giocherà Catania-Atalanta.