Catania, Mihajlovic: "Ecco le squadre che vorrei allenare in futuro"
Redazione TMW.
Il tecnico del Catania, Sinisa Mihajlovic racconta la sua avventura in Italia da giocatore prima e da allenatore dopo, ai microfoni di Sampdoria tv. "Ho iniziato la mia carriera di calciatore volendo a tutti costi giocare con la Stella Rossa di Belgrado -attacca il serbo-. A 16 anni la dirigenza della club della Capitale mi scartò e dopo 4 anni mi compro' a peso d'oro. Alla Stella Rossa ho vinto tutto, ma il mio desiderio successivamente fu quello di andare in Italia. Volevo la serie A perché chi gioca in questo campionato può fare la differenza altrove mentre se vieni dalla Spagna o dall'Inghilterra non è detto che fai bene in Italia. Nella mia vita da calciatore ho sbagliato più rigori che punizioni. Ricordo quello in Supercoppa contro l'Arsenal. Giocavo con la Sampdoria e dopo aver condotto la gara fino al 3-1 con doppietta di Bellucci ci siamo distratti e gli inglesi hanno pareggiato. Poi dal dischetto ho calciato male salvando Seaman e perdendo la coppa. Alla Sampdoria ho vissuto anni bellissimi perché i tifosi sono speciali.
Ho fatto anche l'attaccante in maglia blucerchiata e poi con Eriksson in panchina sono finito in difesa, quando in una gara di Coppa Italia dovetti ricoprire il ruolo di Franceschetti espulso in quella partita .Sven Goran un giorno alla Samp mi disse che avevo tutte le qualità per diventare il migliore difensore al mondo essendo forte fisicamente, molto tecnico e anche veloce. Per alcuni anni la sua profezia si è avverata. Quando andai alla Lazio facevo tutto, passaggi, goal assist ero un difensore cercato da tutti i club. Una domenica contro la mia ex Sampdoria feci tre goal su punizione. Nella mia vita mi sono posto sempre traguardi nuovi e obiettivi da centrare. Quando li raggiungo ne cerco altri più grandi. Per ora il mio obiettivo è la salvezza col Catania ma in futuro mi piacerebbe allenare la Lazio, l'Inter, la Roma, la Juve o la Sampdoria. Da giocatore ho iniziato con le grandi squadre, da tecnico dalle più piccole ma della serie A, mentre alcuni miei colleghi hanno cominciato dalla Lega Pro o dalla B. Il mio obiettivo è di andare in club più importanti, ma dipende da me, solo da me".




