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Cavani da crepacuore: Lecce beffato, il Napoli vola. E la vetta si avvicina...

Cavani da crepacuore: Lecce beffato, il Napoli vola. E la vetta si avvicina...TUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
domenica 19 dicembre 2010, 17:302010
di Raimondo De Magistris

L'uomo della provvidenza. Ancora lui, ancora una volta. Terzo gol decisivo del giro di 15 giorni. Edinson Cavani non è solo il goleador di questo Napoli: è l'emblema, il simbolo di una squadra che non molla fino all'ultimo secondo di gioco: 16 sei 26 gol siglati in campionato dagli azzurri messi a segno negli ultimi venti minuti.
Dopo l'assist al Palermo e la rete contro la Steaua Bucarest che ha regalato agli azzurri l'accesso ai sedicesimi di finale, ecco il terzo gol quando la partita sembrava ormai giunta al termine. Una sassata da 24 metri che ha sfiorato i 100 km/h e regalato al Napoli il secondo posto in classifica e un Natale da incorniciare.
Squadre in emergenza quelle che si presentano al San Paolo. Gravi le defezioni per De Canio. Quelle di Chevanton, Giacomazzi, Munari e Di Michele le assenza più pesanti. Il tecnico dei giallorossi decide quindi di confermare il nigeriano Ofere al centro dell'attacco con Piatti alle sue spalle.
Costretto invece a reinventare la difesa Walter Mazzarri. Assenti per squalifica Campagnaro, Cannavaro e Aronica, il tecnico del Napoli lancia dal primo minuto l'inedito trio Santacroce, Cribari, Grava.


Squadre accorte nella prima frazione: il Lecce non si sbilancia, il Napoli non spinge sull'acceleratore, per uno spettacolo poco divertente che vive solo di sporadici sussulti.
Tutt'altra storia nella ripresa, quando Mazzarri decide che è giunto il momento di inserire Sosa al posto di un Zuniga per la terza volta consecutiva preferito all'argentino. Col Principito in campo sale il ritmo degli azzurri: Hamsik e proprio Sosa fanno squillare i primi campanelli d'allarme per la retroguardia del Lecce.
Gli ospiti si chiudono in difesa, ma in contropiede danno l'impressione di potersi rendere pericolosi. E' il caso di Piatti che - a dimostrazione di una ripresa che cresce di ritmo col passare dei minuti - fa fuori mezza difesa prima di trovarsi un De Sanctis perfetto nell'uscita.
Il finale è vietato ai deboli di cuore. Prima Grava respinge sulla linea una conclusione di Corvia, poi Cavani sul capovolgimento di fronte fa fuori tre uomini e lascia partire una bordata su cui Rosati non può nulla.
Rete che fa impazzire il San Paolo. Quarto successo interno consecutivo. Ventuno punti in nove giornate, nessuno come i ragazzi di Mazzarri negli ultimi due mesi. Se da un lato il Lecce deve ora fare i conti con una classifica sempre più deficitaria, dall'altro il Napoli continua a volare. E ora la vetta dista solo tre punti...