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Cesena, il Dg Mancini analizza il mercato

autore
Alessio Calfapietra
giovedì 18 novembre 2010, 18:032010
autore Alessio Calfapietra
18.11.2010 18:032010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Photographer:Federico De Luca

La stella di Javier Pastore (21), asso del Palermo e della nazionale argentina, risplende già da molto tempo. Luca Mancini, direttore generale del Cesena, intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, rivela a riguardo un interessante aneddoto: "Pastore lo ricordo all'Huracan due anni fa, mi aveva impressionato, mi sarebbe piaciuto portarlo al Cesena ma purtroppo aveva già offerte largamente al di fuori della nostra portata. Quando lo vidi anni fa, già faceva mirabilie, poi provammo a sondare un attimo il terreno ma i prezzi erano alle stelle. Purtroppo in Argentina - ha spiegato Mancini - realtà come la nostra devono arrivare sul calciatore ancora prima, quando ancora gioca in primavera. Già per noi era un sogno irraggiungibile, Pastore è un grande giocatore ma non è l'unico tra i rosanero".
Ma al di là di possibili rimpianti per ciò che non si è realizzato, Mancini pensa al mercato odierno ed a una possibile alleata in sede di trattative: "Se può interessarci Kasami per gennaio? Noi la porta con il club rosanero non la teniamo mai chiusa, la collaborazione è sempre viva. Diciamo che è nostra intenzione quella di andare a Gennaio sul mercato per rinforzare la fase offensiva, quindi ben venga se il Palermo ci può dare una mano, se ha esuberi o pedine che quest'anno non usa a pieno regime - ha spiegato il dirigente della società bianconera - La disponibilità da parte nostra c'è tutta, Kasami ad esempio è un giocatore che piace anche se noi dovremo puntare su qualcuno che ci garantisca qualche gol in più, di scommesse ne abbiamo già troppe. Al Cesena serve un uomo di categoria che ci dia certezze in termini di realizzazioni. Bogdani, che è anche la vostra bestia nera (del Palermo, ndr), sta facendo un lavoro incredibile, si sacrifica e magari arriva troppo stanco sotto porta, una punta che possa appoggiarlo sarebbe l'elemento che cerchiamo. Maccarone sarebbe un rinforzo ideale? Forse il suo ingaggio sarebbe un problema - aggiunge ridendo - ma se il Palermo volesse darci una mano in quel senso lo accoglieremmo ben volentieri".
Nell'attesa di un bomber, il Cesena aspetta il pieno recupero del croato Budan, una pedina che può rivelarsi determinante nel prosieguo della stagione: "Noi crediamo molto in Igor, lo stiamo aspettando con impazienza, ha fatto un percorso di recupero aerobico che l'ha portato fisicamente ad essere in forma e adesso si è aggregato al gruppo di nuovo. A breve dovrebbe scendere in campo, almeno questo è quello che ci auguriamo soprattutto per il bene suo ma anche nostro. Del resto lo aspettiamo e speriamo che ci dia una mano a fare i gol che purtroppo oggi ci mancano - ha dichiarato Luca Mancini - Se ci sono possibilità di vederlo in panchina con il Palermo? Sì, questo era un obiettivo che ha dichiarato forse come stimolo a darsi una data per il rientro. Vedremo in questi giorni come si comporta. Sarebbe un peccato rischiare per perderlo dopo, in questi casi è sempre meglio fare le cose con calma ed esser prudenti ma comunque deciderà come sempre il mister all'ultimo minuto. Però sarebbe fantastico se potesse tornare in campo già questa domenica, magari anche giocare e fare ai rosa pure il gol dell'ex".

Mancini analizza poi l'andamento del Cesena mostrato sin ora, uno score non certo di segno negativo: "Certamente il nostro impatto con la serie A è stato importante, abbiamo esordito pareggiando a Roma e vincendo in casa contro Milan e Lecce, per le prime giornate ci siamo proiettati addirittura in testa alla classifica e poi abbiamo subito qualche battuta d'arresto, perdendo tre partite immeritatamente all'ultimo minuto. Poi - continua il dirigente bianconero - abbiamo battuto la Lazio. Nel complesso siamo contenti del nostro operato anche perché siamo pieni di giovani e di stranieri che ancora si devono adattare al nostro calcio italiano". Giocatori come Parolo, Giaccherini, Von Bergen e Benalouane, da autentiche scommesse si sono dimostrati sul campo pienamente all'altezza del compito solleticando già l'interesse degli operatori di mercato. "Io aggiungerei anche Nagatomo e Bogdani - ha dichiarato Mancini - il nostro organico è composto da molti giovani e non potrebbe essere diversamente poiché bisogna fare i conti con le nostre disponibilità economiche quindi dobbiamo assolutamente fare operazioni mirate ed oculate ed essere più bravi degli altri nello scegliere atleti che un domani dobbiamo mettere sul mercato. Abbiamo dovuto lavorare parecchio all'estero, perché in Italia i mercati sono abbastanza bloccati. Purtroppo c'è una riluttanza da parte di molti club che difficilmente vogliono darti le pedine per evitare di rinforzare i competitor. Crediamo comunque di aver fatto operazioni importanti con questi ragazzi, lo stesso Von Bergen da quasi sconosciuto si sta rivelando uno dei migliori della categoria, ma non dimentichiamo Schelotto ed altri che, pur essendo alla prima esperienza, stanno già lasciando il segno. Noi abbiamo bisogno di lavorare e aver pazienza ma siamo sicuri che arriveremo ad una salvezza tranquilla".