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Cesena, Jimenez: "Non avrei mai lasciato la Lazio"

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Riccardo Mancini
martedì 9 novembre 2010, 12:092010
autore Riccardo Mancini
09.11.2010 12:092010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Marco Rossi

"Non giocherò più nella Lazio, questo è sicuro", annunciò il 16 giugno 2007, e così fu. Luis Jimenez lasciò la squadra biancoceleste dopo appena 6 mesi di permanenza, conditi da 16 presenze e 2 reti, ma soprattutto da una qualificazione alla massima competizione europea, la Champions League. Il fantasista cileno non si trovava a suo agio negli schemi di mister Delio Rossi, non lo ha mai nascosto. E le voci relative a possibili interessamenti, da parte della società capitolina, nei confronti di altri trequartisti (circolava già a quel tempo il nome di Ederson) lo convinsero definitivamente. Era giunto il momento di lasciare la Capitale, troppi i dissapori con il tecnico romagnolo. Sul suo conto, però, ne ha sentite tante, troppe. Ed ora, intervenuto in esclusiva ai microfoni de lalaziosiamonoi.it, il giocatore sudamericano vuole fare chiarezza su quanto accaduto in quei giorni: "Ci tengo a precisare che non è stata una mia singola scelta, quella di andarmene dalla Lazio. Se io cambiai squadra le "colpe" furono anche della società e dell'allenatore. Parlai con Delio Rossi prima della fine del campionato: in quel momento il tecnico mi fece capire che per me non ci sarebbe stato più spazio e che sarebbe stato meglio trovare una sistemazione".

Lotito, in quei giorni, accusò Jimenez di ingratitudine. Il fantasista, però, nega di aver mai avuto dissapori con il presidente della Lazio: "Con Lotito ho sempre avuto un ottimo rapporto - ha detto il 26enne -, non ho mai avuto alcun problema con lui. C'è stata soltanto questa piccola situazione qui. Ci rimasi davvero male. Lo ripeto, presi la mia decisione solamente dopo aver parlato con società ed allenatore, le cui intenzioni non erano certo quelle di trattenermi. Non sarei rimasto a dispetto dei Santi. Per ciò che concerne le dichiarazioni del Presidente, invece, non credo mi diede dell'ingrato. Ricordo che parlò di giocatori mercenari, ma le sue parole non si riferirono a me. Forse qualcun'altro non si comportò benissimo nei miei confronti ed i tifosi laziali hanno frainteso il mio comportamento...".

Nonostante il breve periodo di tempo trascorso a Roma, Jimenez conserva un ottimo ricordo della Lazio: "Sono stati sei mesi davvero intensi, in cui mi sono trovato benissimo. Ci siamo qualificati alla Champions, ho avuto modo di conoscere un gruppo di ragazzi splendidi, molti di loro giocano ancora oggi con la maglia biancoceleste. Conservo un ottimo rapporto con Tommaso Berni, mio ex compagno anche alla Ternana. La città di Roma, poi, è fantastica. Impossibile dimenticare quel periodo, si vinceva spesso e per un giocatore credo proprio sia il massimo. Peccato, però, per come è andata a finire. Lo dico con sincerità, dispiace davvero non essere rimasto per più tempo alla Lazio, è certamente uno dei miei più grandi rimpianti. Successivamente andai all'Inter, ma scelsi i nerazzurri solamente dopo aver parlato con il club capitolino. Credo di essermi comportato bene fino in fondo nei confronti di Lotito e della società".

Domani Jimenez affronterà il suo passato. Il suo Cesena, dopo un inizio di stagione molto positivo, non sta attraversando un bel periodo (1 punto nelle ultime 7 giornate). Quella con la Lazio, vogliosa di riprendersi dopo il ko del derby, sarà una partita tutt'altro che semplice per la compagine di Ficcadenti: "Sarà una gara in cui tutte e due le squadre cercheranno di fare risultato. Noi abbiamo un assoluto bisogno di punti, nelle ultime partite stiamo giocando molto bene ma purtroppo stiamo raccogliendo pochissimo. Lo abbiamo dimostrato anche contro la Juventus. Ai bianconeri è stato assegnato un rigore inesistente, meritavamo certamente qualcosa in più. Stiamo vivendo un periodo sfortunato, speriamo finisca il prima possibile. Le qualità della squadra ci sono, abbiamo giocatori di qualità, non pensiamo solamente a difenderci e lo abbiamo dimostrato anche domenica a Torino. Contro la Lazio giocheremo in casa, dobbiamo vincere".

La Lazio, nonostante il passo falso contro la Roma, resta in vetta alla classifica di serie A. Jimenez promuove a pieni voti il campionato disputato fino a questo momento dalla squadra di Reja: "La Lazio merita assolutamente il primo posto in classifica. E' una squadra che gioca molto bene, ha giocatori di livello internazionale, la sconfitta nel derby sono certo che li caricherà ulteriormente. Perdere la stracittadina non è mai facile da digerire, ma contro il Cesena avranno voglia di cancellare il prima possibile la sconfitta contro i giallorossi. Sono certo che se la giocheranno fino alla fine per qualificarsi alla Champions League. Hernanes? Avevo già avuto modo di vederlo con la maglia del San Paolo, è un giocatore fantastico, sta facendo fare il salto di qualità alla Lazio".

A fine stagione, con tutta probabilità, il cileno utilizzerà l'art.17 per liberarsi dalla Ternana. Difficilmente, infatti, il Cesena eserciterà il diritto di riscatto, fissato dal club umbro ad 8 milioni di euro: "In questo momento penso a dare il massimo per il Cesena, anche se so che con tutta probabilità sarò costretto ad andarmene a fine stagione. Personalmente mi sento sempre meglio, so di poter dare ancora molto, il mio obiettivo è quello di condurre verso la salvezza la squadra bianconera, magari segnando qualche gol in più. Certo che se non me li togliessero...La rete contro il Chievo la sento mia, non capisco perchè abbiano deciso che fosse un autogol di Guana".

Fonte: lalaziosiamonoi.it