Champions League: impresa Inter, adesso tutti a Madrid
Redazione TMW.
Costretta in dieci uomini per un'ora nell'inferno del Camp Nou un'Inter eroica perde 1-0 col Barcellona nella semifinale di ritorno della Champions League, e in virtù del 3-1 di San Siro riconquista, quarantacinque anni dopo, la finalissima del massimo torneo continentale. Gara monumentale della squadra nerazzurra, granitica e concentratissima per tutti i 90' e in grado di bagnare le polveri al pirotecnico attacco catalano. Qualche brivido nel finale, col gol di Piquè che ha riaperto la contesa e l'assedio finale dei blaugrana, ma per il resto quella dei nerazzurri è una gara perfetta, per quanto forzatamente solo difensiva.
Felice ed orgoglioso: sono queste le sensazioni provate da José Mourinho dopo l'approdo dell'Inter nella finale di Champions League.
"E' il momento più bello della mia carriera, per i miei ragazzi e per tutti i tifosi dell'inter. Non è una 'mia" vittoria ma di tutta l'Inter, che non giocava una finale di Champions da oltre quarant'anni. - ha esordito il portoghese - Questa non è una squadra di 'bambini' che hanno davanti altri quindici anni per vincere una Champions, devono farlo il prima possibile e danno tutto per riuscirci. In questo momento non penso più a niente, all'arbitro o agli avversari: adesso gli interisti sono pazzi di gioia".
"Abbiamo avuto due momenti importanti prima di questa partita: il modo in cui abbiamo giocato in casa che ci ha dato grande fiducia, e poi quando qualcuno 'illuminato' ha avuto l'idea delle maglie del Barcellona dove c'era scritto che si giocavano la pelle, perchè lì abbiamo capito che avevano dei problemi e forse con Pandev potevamo anche vincere contro una grande squadra - ha aggiunto Mourinho - Questi ragazzi potranno raccontare questa serata ai nipotini perchè saranno gli 'eroi di Barcellona'. Giocare in dieci? Contro il Barcellona mi è capitato altre quattro volte ma con attaccanti come Milito ed Eto'o che si sacrificano così fino all'ultimo si possono raggiungere tutti gli obbiettivi".
"Adesso abbiamo tutte finali: in campionato, Coppa Italia e Champions. Domani dormiamo e da dopo domani pensiamo alla partita di Roma contro la Lazio", ha concluso Mourinho.




