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Chievo, cosa lascia l'epopea Di Carlo

Chievo, cosa lascia l'epopea Di CarloTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 27 maggio 2010, 15:092010
di Matteo Bursi
Pioli e Calori i nomi caldi per raccogliere l'eredità del nuovo allenatore doriano

La dirigenza del Chievo Verona dovrà estrarre un altro asso nella manica, come fu all'epoca Luigi Delneri - nuovo tecnico della Juventus - e come è stato sino a ieri Domenico Di Carlo, passato ufficialmente alla Sampdoria di Riccardo Garrone, prossima protagonista della Champions League.

Il tecnico di Cassino si è rivelato un grande patrimonio per la società veronese, tanto da compiere un'autentica impresa nella passata stagione evitando una retrocessione già instradata, quando sostituì Beppe Iachini a metà campionato. La consacrazione definitiva di Di Carlo è arrivata proprio un anno fa, con gli attestati di stima di tutto l'ambiente calcistico. In sei stagioni non si passa dall'esordio in Serie C2 alla Champions League per caso. Al primo anno da allenatore conquistò la promozione dalla C2 alla C1 con il Mantova. Riuscì a ripetersi dodici mesi più tardi, è il giugno 2005, quando conquista la promozione in Serie B che nella terra di Virgilio mancava da trentatre anni. Sfiora il clamoroso tris consecutivo, con il suo Mantova sconfitto solamente nella doppia finale playoff contro il Torino, che lancia i granata in Serie A. Un'altra stagione con il presidente Lori, dove si toglie lo sfizio di battere la Juventus (primo a riuscirci nella storica Serie B bianconera), il Napoli ed il Genoa, tutte squadre che poi ritroverà nel 2007/2008 alla guida del Parma: l'anno del suo unico esonero, sostituito alla guida dei ducali nel marzo 2008 da Hector Cuper.

La consacrazione dell'ex mediano del Vicenza come uno dei tecnici più in vista del momento, come detto, è storia recente. La certosina organizzazione difensiva delle squadre, la cura maniacale dei calci piazzati - tema su cui approntò la propria tesi al corso di Coverciano - e l'armonia delle ripartenze organizzate dai propri giocatori hanno regalato negli anni, e in diverse categorie, sprazzi di splendido calcio giocato. La sfida che lo attende a Genova non è semplice, l'ultima testimonianza è stata fornita dalla Fiorentina dell'ultima annata: coniugare l'impegno in Europa al rendimento in campionato non sarà agevole.

A Verona ora si sfoglia la margherita per assicurare continuità di risultati al Chievo, ma le parole del direttore sportivo del Chievo Verona Giovanni Sartori, rilasciate in esclusiva a Tuttomercatoweb pochi istanti dopo l'ufficializzazione di Di Carlo alla Samp, danno qualche indizio. "Speravamo di convincere Di Carlo a rimanere con noi - ha dichiarato Sartori, ma purtroppo non ci siamo riusciti. I nomi che sono stati accostati a noi sono tutti giusti e rappresentano diverse verità. Stiamo aspettando a contattarli per parlare perché molti sono impegnati con i play-off, altri con i play-out e altri hanno finito, ma sono ancora sotto contratto". Consapevolezza di aver perso un grande condottiero e impegno per la programmazione del futuro, con Calori (Portogruaro) e Pioli (Sassuolo) in pole position.