Chievo, Pioli: "Servirà sacrificio per la sfida contro la Lazio"
Fabrizio Romano
Il Chievo che veleggia al secondo posto in classifica, insieme con il Brescia ad un solo punto dall'Inter, si trova suo malgrado 'costrettò a pensare da grande. Così domani al Bentegodi aspetta da favorito la pericolosa Lazio di Reja, che, proprio per far capire quanto rispetti i veronesi, li pronostica come la vera «sorpresa della stagione». Nelle prime quattro gare i gialloblù hanno già vissuto l'emozione delle montagne russe: il trionfo, la caduta, e poi ancora il trionfo, tre giorni fa col Napoli.
È così un Chievo galvanizzato quello che domani sfiderà i biancolesti. Stefano Pioli ha ancora negli occhi l'emozionante serata del San Paolo. «A Napoli abbiamo sviluppato bene il nostro gioco - osserva l'allenatore - e siamo riusciti con grande pazienza venire a capo di una partita che si era complicata da subito. I miei ragazzi, però, difficilmente perdono la testa». Sorpreso di questa partenza? «Di certo - risponde il tecnico - dovevamo farci trovare pronti. Era fondamentale impattare nella giusta maniera con il campionato. Le prestazioni offerte dal gruppo sono sinceramente di grande valore». Il gruppo, appunto. Pioli pensa solo a quello. Delle parate di Sorrentino, del gran gol di Pellissier meglio non parlare. «Grandi tutti, grande squadra, grande gruppo. Non si va da nessuna parte senza l'apporto della squadra. Abbiamo cancellato a Napoli la brutta prestazione fornita in casa contro il Brescia».
E adesso sotto con la Lazio. «Sono in salute, hanno fermato il Milan - ricorda Pioli - giocando una gran bella partita. Non sarà certo facile. Dovremmo soffrire molto per portare a casa un risultato positivo, ma questo è il destino della nostra squadra. A Napoli siamo stati molto bravi nelle ripartenze, però è vero che in casa, quando tocca a noi fare la gara, dovremo cercare di sviluppare meglio il gioco d'attacco». Lo ha detto anche capitan Pellissier «Fuori casa giochiamo meglio, abbiamo più spazi». «Sergio ha ragione - riprende Pioli - ma possiamo e dobbiamo migliorare. Con il Brescia siamo stati forse un pò lenti nello sviluppare il gioco d'attacco, ma non dobbiamo ripetere quell'errore. La Lazio ha tanti e grandi campioni, noi un gruppo di ragazzi eccezionali. Serve la voglia di sacrificarsi, sempre e con tutti».




