...con Ballotta
Andrea Lolli
In queste ora non tira aria buona in casa Lazio. Le vicissitudini di questi mesi sono sfociate nella contestazione dei tifosi e noi, insieme all'ex numero uno biancoceleste Marco Ballotta, abbiamo fatto il punto della situazione.
Cosa ne pensi della contestazione di ieri?
"Penso che la contestazione di ieri non sia una cosa bella per lo sport, ma è normale visto che la storia si sta trascinando per le lunghe e giunti a questo punto i tifosi hanno deciso di fare qualcosa. Da un po' di tempo le cose girano male e i sentori erano nell'aria già da qualche domenica".
Ti è mai capitato di vivere contestazioni così alla Lazio?
"Così no. Ne ho avute anche io, magari dopo qualche partita fuori dallo stadio, perché non sempre ho vissuto anni felici. La contestazione, però, deve finire lì. Ripeto che da tempo c'era il sentore che sarebbe successo qualcosa e ieri il tutto è sfociato. I tifosi sono molto preoccupati della situazione che la Lazio sta vivendo e posso dire che hanno piena ragione ad esserlo. Non sempre si può vivere nell'attesa, da tempo si doveva intervenire e fare qualcosa a livello societario, ma così non è stato. Ho visto i giocatori scendere in campo non lucidi mentalmente, con la paura, e questo mi preoccupa".
Domenica anche il sindaco ha parlato
"Io non so perché il sindaco sia intervenuto, anche perché lui non deve fare il tifoso. Posso dire che la Lazio è il patrimonio della città di Roma, quindi anche il sindaco può essere preoccupato e se le due squadre vanno bene vuol dire che è meglio per tutti".
Pensi sia giusto l'esonero di Ballardini?
"Assolutamente no e credo che ci siano state situazioni che potevano benissimo essere evitate".
Come quella di Pandev e Ledesma?
"Penso ci sia stato un momento in cui non era più giusto fare i permalosi e bisognava fare un passo indietro, ma così non è stato. A questo punto bisogna trovare una soluzione il più in fretta possibile. Credo sia giusto reintegrare tutti i giocatori, che devono essere al servizio della Lazio. Tenere Ledesma e altri fuori, al momento, non è giusto".
Quindi Lotito ha le sue responsabilità?
"Il presidente di una squadra è sempre presidente, sia nel bene che nel male, quindi ha i suoi meriti quando le cose vanno bene e i suoi demeriti quando vanno male. Credo che Lotito qualche responsabilità maggiore ce l'abbia e se la deve prendere".
Ballardini si aspettava qualcosa dal mercato?
"Io sinceramente non mi aspettavo qualcosa in più e penso che le situazioni di un club non si debbano sempre risolvere davanti ad un avvocato. Le soluzioni davanti agli avvocati sono più un danno che altro".
Ma Ballardini, intanto, non ha ricevuto rinforzi
"Per questo si deve andare più indietro. Anche lui ha accettato situazioni particolari e bisogna valutare il contesto da luglio fino ad ora. A mio avviso, reintegrando i giocatori fuori rosa, non serviva andare sul mercato. Solo Ledesma è un rinforzo notevole, ma se non lo inserisci sei costretto ad andare sul mercato. A questo punto serve una scossa alla squadra, qualcosa di forte".
Che può essere l'arrivo di Reja?
"Purtroppo, a volte, non ci sono alternative: nel nostro calcio chi paga è l'allenatore. Reja può essere il tipo giusto per questa situazione, anche se Ballardini paga colpe in parte non sue, ma conseguenti a scelte societarie. Ora i giocatori ci devono mettere la faccia e devono lottare per un obiettivo importante come la salvezza".
Il fatto che la Lazio sia una squadra non nata per salvarsi può essere un problema?
"Può essere un danno, ma non tutti i giocatori che ha hanno lottato per lo Scudetto. In squadra c'è anche chi ha lottato per non retrocedere e a questo punto serve solo fare più punti possibili. Più si avvicina la fine del campionato e più diventa difficile il compito".
Si è parlato anche della mancansa di un direttore sportivo, con critiche mosse verso Tare
"Non scendo nel merito, ma è certo che Tare ha poca esperienza nel suo ruolo. Le scelte erano semplici: o andare su un ds di grande esperienza o stare con Tare, che conosce bene la Lazio, ma è inesperto anche se affianca Lotito nelle scelte".
Da tifoso sei preoccupato?
"Sì sono molto preoccupato, sono troppe partite che la squadra gioca bene e non raccoglie risultati. Il problema è che manca un giocatore in grado di prendere per mano la squadra. Non vedo uomini squadra e se le cose vanno bene non ci sono problemi, ma se non vanno bene ecco che sorgono. Un uomo, comunque, ci sarebbe ed è Ledesma che, anche per il suo carattere, può risolvere la situazione. Insomma, servono giocatori che diano qualcosa in più e io, conoscendolo bene, posso dire che ha sempre dato qualcosa in più".
Pandev, intanto, è andato via
"Sì, per com'è andata la situazione sono contento che si sia accasato all'Inter. E' una grande squadra, anche se la Lazio era comunque un club importante. Era giusto che andasse, ma risolvere così le questioni è un danno per tutti".




