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...con Bisoli

autore
Alessio Alaimo
domenica 28 novembre 2010, 00:002010
autore Alessio Alaimo
28.11.2010 00:002010
"Campionato equilibrato, ma mediocre. Inter, basta una vittoria. Ringrazio il Cagliari, ma che amarezza..."
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di A.Mariani/TuttoAtalanta.com

Dopo l'esonero dalla panchina del Cagliari, Pierpaolo Bisoli torna a parlare e lo fa attraverso i microfoni di Tuttomercatoweb. Uscito di scena in silenzio, Bisoli ringrazia la sua ex società e si pronuncia sul campionato di serie A.

Mister, continua a seguire il campionato?
"Si, è un campionato equilibrato, qualsiasi squadra può vincere o perdere. Possiamo parlare di mediocrità, ma non esistono partite scontate. In questo momento il Milan ha dimostrato di essere la squadra più continua, però le situazioni cambiano in continuazione, bisogna sempre stare attenti. Ad oggi i rossoneri hanno dimostrato di essere una formazione competitiva".

Chi l'ha sorpresa fin adesso?
"La Lazio. Era partita molto bene, faceva un buon calcio e divertiva poi ha avuto una piccola flessione dovuta al fatto che non si possono vincere tutte le partite".

E della crisi dell'Inter, che ne pensa?
"No, non è in crisi. E' un momento particolare, basta una vittoria per far tornare l'entusiasmo e cambiare i giudizi. Quando c'è un cambio di allenatore serve pazienza, ogni tecnico ha i suoi metodi, Benitez è bravo e l'Inter uscirà fuori da questo momento".

Benitez deve fare i conti con tanti infortuni.
"Sarebbe presuntuoso parlarne. Però il calcio italiano è molto stressante, si cerca a tutti i costi il risultato e quindi molte volte i giocatori sono sottoposti a grandi pressioni psicologiche".

Il suo ex Cesena era partito bene, poi ha avuto un calo culminato con le ultime sconfitte.
"E' partito bene, ma in serie A non puoi sbagliare. Nel calcio bisogna restare sempre concentrati, il Cesena qualche partita l'ha persa in extremis. Ha una buona squadra con dei valori, conosco tanti di quei giocatori, ha le potenzialità per salvarsi, ma spesso ci vuole anche fortuna".

Dopo l'esonero dal Cagliari è rimasto in silenzio per un po' di tempo.
"Sono grato al Cagliari perché mi ha permesso di allenare in serie A. Non fa parte di me parlare, mi interessa solo dimostrare, le parole non contano molto, ringrazio però società, tifosi e squadra. E' chiaro però che sono amareggiato, quando una persona perde il posto di lavoro ha sempre l'amaro in bocca".