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...con Colomba

...con ColombaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
domenica 2 maggio 2010, 00:002010
di Andrea Lolli
fonte Intervista realizzata da Raffaella Bon
"Vincere per condannare l'Atalanta"

Se nelle zone alte della classifica tiene banco la rincorsa allo Scudetto e al quarto posto, ultimo utile per la qualificazione in Champions, lo stesso si può dire anche nelle zone basse. Oggi, infatti, andrà in scena la fondamentale sfida fra Atalanta e Bologna che ci dirà se gli orobici potranno tornare in scia ai rossoblu. Con il tecnico felsineo Franco Colomba analizziamo la stagione della squadra e i temi legati alla sfida di quest'oggi.

Che partita si aspetta con l'Atalanta?
"L'obiettivo è uguale: raggiungere la salvezza. L'Atalanta gioca in casa, ci terrà in modo particolare e sono indietro in classifica. Io, anche se siamo davanti, mi metto sullo stesso piano e servirà un pizzico di determinazione in più da parte di tutti. Potrà uscire certamente una partita intensa".

Per loro sarà un'ultima spiaggia?
"E' ovvio, la classifica dice questo. Per avere possibilità loro non devono perdere".

Analizzando l'annata di entrambe le squadre, secondo lei, hanno un po' deluso?
"Il nostro obiettivo era questo e si sapeva. Credo che anche il loro fosse questo, forse non così sofferto".

Pensa che, ormai, non sia giunto il momento di cambiare pagina e regalare qualcosa in più ai tifosi che una salvezza?
"Quando finisce un'annata se ne programma un'altra e, in base a ciò che si riesce a fare, si determinano gli obiettivi. Credo non esista una squadra medio-bassa come noi che possa fare proclami. Ora si pensa solo al presente e, al futuro, si guarderà più avanti".

Il Bologna ha alternato vittorie con avversari importanti a sconfitte con avversari più alla portata. Come mai questa doppia faccia?
"Le vittorie son venute in un nostro buon momento, dove abbiamo tirato fuori tutto quello che avevamo. La nostra rimonta parte da ottobre, quando sono arrivato, ed è costata sudore, intensità mentale e tante cose. In questo periodo abbiamo avuto un paio di cali di tensione: nel secondo tempo con la Lazio e col Catania, ma il nostro campionato è questo".

I cali possono essere dovuti alle tante voci messe in giro dalla stampa?
"No, la squadra è sempre stata molto capace di tirarsi fuori da queste problematiche. Abbiamo sempre pensato al campo e nient'altro. Il campionato è difficile per tutti ed anche per il Bologna. Forse qualche squadra delusa, che sta qualche punto sopra a noi, c'è, ma appunto non siamo noi".

La Lazio è una?
"Non faccio nomi, ma qualche delusione c'è. Il Bologna ha fatto una rimonta importante, siamo a +9 dall'anno scorso e quindi non mi sembra sia una delusione".

Che differenza trova da allenatore a quando giocava nel Bologna?
"Bologna è sempre uguale per me, la sentivo prima e la sento adesso. Ci abito, ci vivo, ho famiglia ed è un modo di essere partecipe della vita della mia città".

Che Atalanta si aspetta e come l'affronterà?
"E' una buona squadra, lo sanno loro e lo sanno gli addetti ai lavori. Si sono trovati sotto alle previsioni e metteranno in campo tutto quello che hanno così come faremo noi. A come affrontarla ci ho già pensato e lo sto ancora facendo, ma non sarà un problema".