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...con Gregucci

autore
Andrea Lolli
venerdì 19 marzo 2010, 00:002010
autore Andrea Lolli
19.03.2010 00:002010
"Atalanta, con la testa puoi salvarti"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico de Luca

La lotta retrocessione, con il passare delle giornate, entra sempre più nel vivo e noi ne parliamo con Angelo Adamo Gregucci, allenatore che aveva iniziato la stagione sulla panchina dell'Atalanta.

Cosa sta facendo in questi mesi?
"Vedo un po' di calciatori, programmi di lavoro e cultura diversa dalla nostra. C'è sempre da imparare qualcosa e poi lo faccio per aggiornamento".

Ha visto qualche giocatore interessante per l'Italia?
"Dipende da che tipologia di mercato. I giocatori con una certa visibilità costano e quindi i nomi da mettere sul taccuino sono facilmente individuabili. Per le squadre di un livello inferiore, invece, il mercato sudamericano rimane il migliore come qualità/prezzo, ma anche in serie B crescono ragazzi importanti. Ardemagni a Cittadella si sta consacrando, mentre da qui è uscito un altro ottimo attaccante come Meggiorini".

Parlando della sua ultima squadra, si aspettava che l'Atalanta potesse trovarsi in una situazione così delicata?
"Cambiano le regole e ci sono anche situazioni particolari che evolvono. L'Atalanta continua a lavorare sul settore giovanile, ad esempio, ma non ha le potenzialità per pareggiare certe offerte di mercato sui propri giovani. Di conseguenza si trova in difficoltà anche la prima squadra, ma la salvezza è ancora possibile e bisogna lottare fino alla fine".

Qualcuno dice che hanno sbagliato a mandarla via così presto
"Questa è una risposta che io non potrò mai dare, non ho le competenze. Dico solo che è stato un peccato per me e sono deluso, ma alla famiglia Ruggeri non posso dire nulla perché è stata molto importante per me. Ho conosciuto persone molto serie in un momento della loro vita molto particolare e difficile".

L'Atalanta quindi ce la può fare?
"Ci sono moltissime difficoltà e al momento a rischio ci sono solo Lazio, Atalanta, Siena e Livorno. Altre hanno preso un po' di vantaggio, ma non devono ritenersi al riparo da sorprese. Per farcela serve testa e con 4-5 risultati positivi ci si può mettere in posizione di vantaggio, ma nel calcio partite facili non ci sono, basti vedere la Juventus che, sul 3-0 col Siena, ha mollato ed è stata raggiunta".

Fra le quattro, però, la Lazio non è abituata a queste situazioni
"La Lazio è in una situazione particolare e deve radunare in sè tante sinergie mentali particolari. Atalanta, Siena e Livorno sapevano di dover lottare per non retrocedere dall'inizio e queste sinergie le hanno naturalmente. La Lazio deve quindi calarsi in questa mentalità".

Anche alla Lazio c'è stato un esonero, ma Reja sta facendo più o meno quanto fatto da Ballardini
"Le prestazioni della Lazio non sono da Lazio e forse la vittoria in Supercoppa, unita alle prime vittorie in campionato, hanno dato speranze che la rosa, a livello tecnico, non poteva supportare. Non so poi il motivo per cui ci si sia privati così di Pandev e per così tanto di Ledesma, ma non voglio addentrarmi in queste questioni".

Fonte: Intervista realizzata da Raffaella Bon