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...con la rivalità romana

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Andrea Lolli
martedì 4 maggio 2010, 00:002010
autore Andrea Lolli
04.05.2010 00:002010
Ballotta e Mazzone ci raccontano il tifo romano
FotoTUTTOmercatoWEB

Il successo dell'Inter sulla Lazio, per come è maturato, ha scatenato le polemiche dei tifosi romanisti. L'argomento, chiaramente, è uno dei temi di giornata e per capire cosa si pensa dalle due parti della barricata i microfoni di Tuttomercatoweb hanno raggiunto due personaggi di sponda opposta: Marco Ballotta e Carlo Mazzone.

Ci può raccontare come viene vissuta dalla sua parte il discorso Lazio-Roma?
Ballotta: "E' molto sentito ed indubbiamente un derby del genere non c'è in altre città. In certe situazioni, poi, non dico che si è disposti a tutto, ma se è possibile fare degli sgarbi all'avversario ci si pensa e questo vale da entrambe le parti".

Mazzone: "Quella di domenica era una partita importante per l'Inter e per la Lazio. I giocatori biancocelesti, stanchi dopo il lungo campionato, sono andati in difficoltà per le pressioni dell'ambiente e per l'avversario che avevano di fronte non fornendo una prestazione normale. Ora noi mettiamo in dubbio la moralità, la serietà e l'onestà dei giocatori della Lazio, ma io non condivido. Abbiamo seminato male e vogliamo raccogliere bene. Probabilmente i giocatori della Lazio si aspettavano un sostegno dal proprio pubblico, ma è avvenuto tutto il contrario per far dispetto, si dice, alla Roma. La Roma, però, andava lasciata fuori dall'Olimpico perché c'era l'Inter, una squadra nettamente diversa a livello di valori rispetto alla Lazio. Io ho giocato partite dove la mia squadra era nettamente inferiore e giocavo su entusiasmo, tattica, aggressività e sorriso anche, poi se si perdeva era uguale. Domenica è stato fatto tutto ed il contrario di tutto ed ora stiamo cercando i responsabili che, per me, non erano in campo".

Si dice che alcuni tifosi siano andati dai giocatori intimandoli di non giocare. A lei è capitato?
Ballotta: "Non dico che si possa arrivare a questo, ma conoscendo l'ambiente, piuttosto che far vincere lo Scudetto all'altra, i tifosi sono più soddisfatti in questa maniera. Non dico che è normale, ma a Roma è vissuta così la rivalità. Personalmente non è mai capitato che i tifosi mi venissero a dire di non giocare e mi sembra difficile che si arrivi a certi livelli. Secondo me la regola che dovrebbero riadottare è quella di far giocare tutti allo stesso orario nelle ultime cinque o sei giornate".

Mazzone: "Che io mi ricordi assolutamente no".

Come si spiega questa grande rivalità? Negli altri derby d'Italia le cose non vanno così
Ballotta: "Si vive così perché Roma vive di calcio. I derby, anche ai miei tempi, iniziavano dieci giorni prima e finivano dieci giorni dopo quando andava bene. Al limite potevano essere leggermente accantonati in caso di turni infrasettimanali importanti. Giornalmente le radio parlano di Roma o Lazio ed in città, a differenza di altre regioni, si parla sempre e solo di calcio".

Mazzone: "C'è cattiveria e questo non è bello. Onestamente io non condivido. Lo sfottò, l'allegria e la scommessa è qualcosa di bello, ma andare oltre non è calcio, non è sport e non è tifo. Chiaro che la Roma avesse piacere che la Lazio vincesse, ma io resto convinto che i giocatori della Lazio abbiano tentato di far la prestazione e abbiano retto fino al gol".

Ieri si è detto anche che i tifosi hanno insultato Zarate e Muslera per aver giocato bene. Si può arrivare a tanto?
Ballotta: "Non si può, ma forse in un'annata così negativa per la Lazio l'unica soddisfazione è non veder vincere la Roma. Probabilmente gli insulti sono arrivati non solo per questa partita, ma per una situazione derivante da tutta l'annata. Penso comunque che non tutti la pensino in questo modo nel mondo laziale".

Mazzone: "Questo non è calcio, non è sport e non è lealtà. Tutto questo non è accettabile perché, se noi addetti ai lavori lo accettiamo, i tifosi diventano i padroni del calcio e la stampa questo non lo dice mai. Capello ha detto qualcosa del genere e tutti si sono uniti contro di lui, ma noi vecchi allenatori chi siamo? Conosciamo pregi e difetti del nostro calcio e per me le tifoserie italiane hanno troppo potere".

Anche la società ha preso la sua posizione, comunicando che si tutelerà da questa situazione e da chi vuole dare lezioni di moralità
Ballotta: "Anche dall'altra parte non è che siano tanto sportivi, ma qua siamo a livello di sfottò. In questi casi qualcuno deve sempre fare la prima mossa e qui può anche averla fatta la Roma essendo contenta della situazione della Lazio. Di conseguenza, appena capitata l'occasione, i biancocelesti si vogliono rifare e rincarano la dose".

Mazzone: "Questa è una disputa fra le due società, ma io voglio far capire che i giocatori della Lazio hanno tentato di far la partita e per quarantacinque minuti lo hanno fatto. Il motivo per il quale la società voglia difendere i tifosi, però, non lo so e non lo capisco. Una cosa, però, è certa: negli ultimi anni a Roma succede sempre un po' di tutto e penso che si debba dare una ridimensionata e una calmata. Questa deve essere una rivalità sportiva, non sul piano umano e bisogna limitarsi allo sfottò".

Fonte: Intervista realizzata da Raffaella Bon