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...con Larini

autore
Alessio Alaimo
mercoledì 1 dicembre 2010, 00:002010
autore Alessio Alaimo
01.12.2010 00:002010
"Inler e Asamoah seguiti dalle big. Contro Cesena e Palermo la svolta del nostro campionato. Niente aste per Federico Fernandez"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

E' il volto della felicità, il direttore sportivo dell'Udinese, Fabrizio Larini che a Tuttomercatoweb racconta il cammino della squadra friulana, ad inizio campionato indicata da qualcuno come candidata a navigare nelle zone basse della classifica. Larini parla del campionato della sua squadra, si pronuncia sulle candidate allo scudetto e affronta i temi caldi del calciomercato.

Larini, contro il Napoli è arrivato un successo importante. Eppure c'era chi ad inizio campionato vi dava per spacciati.
"E' stato un risultato importante perché ottenuto contro una formazione che pratica un buon calcio messo in mostra anche domenica. E' da un po' che ci siamo ripresi, fortunatamente. Dalla nostra avevamo il gioco ma non venivano i risultati, ora invece stanno arrivando anche i risultati e questo conferma che la nostra è una buona squadra in grado di disputare un buon campionato".

Probabilmente, visto l'inizio, altre società al posto dell'Udinese avrebbero sollevato dall'incarico l'allenatore.
"Questo dimostra la maturità di questa società, una società che fa calcio in un certo modo da tanti anni con una proprietà esperta che non si fa prendere dalla frenesia del risultato come capita da altre parti e quindi abbiamo potuto lavorare in un certo modo perché non c'è stata la minima contestazione".

Quale partita è stata determinante per sancire la svolta del vostro cammino?
"Direi che la svolta probabilmente è stata la vittoria ottenuta a tempo scaduto contro il Cesena. Era una partita molto importante, che vincendola abbiamo potuto iniziare la nostra rimonta, poi contro il Palermo abbiamo confermato, come domenica scorsa, la bontà del lavoro dell'allenatore e la qualità della squadra".

Da ultimi a noni in classifica: l'Europa League non è lontana.
"Sappiamo benissimo che il nostro obiettivo primario deve rimanere la salvezza, lo sappiamo e dobbiamo rimanere con i piedi per terra, ma siamo anche al corrente di avere una buona squadra e se si può intravedere nel tempo la possibilità di poter pensare a qualcosa di più di certo non ci tireremo indietro. Questo è un campionato strano con una classifica corta, fare adesso dei programmi è difficile, è necessario vivere alla giornata e più avanti si potranno fare altre valutazioni".

Chi la sorpresa e la delusione del campionato, fin adesso, secondo Fabrizio Larini?
"La Lazio è una delle sorprese del campionato perché l'anno scorso ha disputato un campionato con sofferenza e l'altra il Milan che non pensavo potesse essere in testa alla classifica. La favorita per lo scudetto era l'Inter, però in questo momento il campionato ha preso una piega diversa, anche se penso che una volta che i nerazzurri recupereranno i giocatori importanti come Milito e qualcun altro per ciò che riguarda le condizioni fisiche, potranno reinserirsi nella lotta scudetto".

Spazio al mercato: Inler e Asamoah sono davvero nel mirino dell'Inter?
"Sappiamo di avere dei giocatori seguiti e ambiti da club importanti, però non abbiamo intenzione, per ora, di privarci dei nostri calciatori. Questo tipo di mercato va impostato, eventualmente, per fine campionato e non per gennaio".

E Federico Fernandez? Ci risulta che ultimamente ci siano stati dei problemi legati al costo del cartellino. Conferma?
"Federico Fernandez è un giocatore che abbiamo visto e seguito in Sudamerica. Come tutti i giocatori di interesse lo abbiamo seguito, ma l'Udinese se si inseriscono altre squadre non partecipa ad aste che contribuiscono a far lievitare il costo del cartellino. L'Udinese opera entro un certo budget".

Quante possibilità ci sono di vederlo con la maglia bianconera?
"Per adesso direi che questa possibilità non c'è. Ma il mercato è imprevedibile, lungo e lontano. Al momento meglio non fare previsioni".