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...con M. Lanna

autore
Andrea Lolli
domenica 9 maggio 2010, 00:002010
autore Andrea Lolli
09.05.2010 00:002010
"Fra Palermo e Sampdoria decideranno le difese"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

La matematica non condanna definitivamente l'Atalanta alla retrocessione come non assegna ancora il titolo all'Inter, ma le probabilità che, alla fine, il campionato si chiuda così sono altissime. Ciò che invece rimane tutto in ballo è il quarto posto, ultimo utile per l'accesso alla prossima Champions League. Palermo e Sampdoria sono le squadre che se lo contendono e, scherzo del destino, si troveranno di fronte proprio oggi in un vero e proprio spareggio. Con l'ex doriano Marco Lanna parliamo così di questa sfida, della stagione delle due squadre, ma anche delle polemiche degli scorsi giorni fra Inter e Roma, altra ex squadra di Lanna stesso.

Cosa dovrà fare la Sampdoria per fronteggiare questo Palermo?
"Secondo me il Palermo deve assolutamente vincere e con il passare del tempo diventeranno sempre più spregiudicati se la sfida rimarrà sul pari. Il problema sarà appunto non farsi schiacciare troppo ed essere pericolosi sulle ripartenze".

Ti aspettavi un campionato così importante per entrambe le squadre?
"Son partite in maniera diversa, ma penso che il Palermo qualcosina si aspettasse. Per la Sampdoria, invece, gli obiettivi non credo fossero la Champions League, ma un campionato tranquillo di medio-alta classifica con, eventualmente, la conquista dell'Europa League".

Una lotta per il quarto posto aiutata, anche, dalle brutte stagioni di Juventus e Fiorentina?
"Sicuramente mancano due squadre come loro, che avevano credenziali per giocarsi quel posto. La Fiorentina ha fatto una grandissima Champions e forse l'ha pagata in campionato, è stato un anno un po' travagliato. La Juventus, invece, è nata con problemi e sta finendo con problemi".

Chi potranno essere i protagonisti in campo? Cassano e Miccoli?
"Loro sono sempre quelli che possono cambiare la partita, ma da difensore dico che dovranno fare una grande partita entrambe le difese. Vedo più decisive concentrazione e mancanza di errori sulla fase difensiva".

Da difensore vedi superiore la difesa del Palermo?
"Il Palermo ha ottimi giocatori come Cassani o Kjaer. A prescindere dai singoli, comunque, saranno gli errori del blocco difensivo determinanti".

Tu sei anche un ex della Roma. Cosa rispondi a Mourinho in relazione alle sue parole sulla gara che l'Inter dovrà disputare col Siena?
"Il discorso di pagare le squadre così è una cosa molto spagnola. Là, fino a poco tempo fa, se ne parlava quasi pubblicamente. Obiettivamente non penso che la Roma possa comprare partite, ma qui ci andremmo ad addentrare in terreni particolari. Mi piace pensare che, a certi livelli del calcio, le cose siano ancora pulite. Se poi parliamo della sfida fra Lazio e Inter siamo già un po' al limite".

Vedi Inter e Roma vittoriose contro Chievo e Cagliari?
"Chievo e Cagliari sono salve e tranquille, ma nel calcio ci sono sempre sorprese. Bisogna vedere che stimoli avranno queste due squadre, se avranno voglia di fare la loro partita e bisognerebbe essere all'interno dello spogliatoio per capire la situazione. Sicuramente, facendo una buona partita, i giocatori potranno mettersi in mostra perché tutti gli osservatori saranno sintonizzati su queste due gare".

Passando a Totti, pare che l'ambiente Roma non abbia gradito quanto successo. Cosa ne pensi?
"Non è stato un grande gesto, sicuramente dettato da frustrazione e nervosismo. Da Totti ci si aspetta qualcosa di diverso, ma a volte anche i grandi campioni, come Zidane, hanno perso la testa. Diciamo che si può capire il momento, ma non è un fallo giustificabile. L'ambiente Roma, sicuramente, saprà 'perdonare' e rimettere a posto le cose perché Francesco è un simbolo della squadra".

Qualcuno dice che con questo gesto si sia giocato i Mondiali
"Il gesto è importante perché lo hanno visto in tanti, ma penso che Lippi abbia fatto le sue scelte e non penso che Totti fosse tra queste".

Si dice anche che Totti possa decidere di andare a fare un'esperienza altrove in caso rimanesse Toni
"Lo escludo perché penso che Francesco voglia finire la carriera a Roma. Al limite potrà accettare di non giocare tutte le gare, ma la voglia di rimanere a Roma penso ci sia".

Fonte: Intervista realizzata da Raffaella Bon