...con Marcolin
Andrea Lolli
Una squadra che pensava di dire addio al campionato di serie A, adesso ha la possibilità di salvarsi addirittura con diverse giornate di anticipo. Il Catania è tra le rivelazioni di questi ultimi mesi; una vittoria, che già fa storia, con l'Inter, un successo in 58 secondi con la Fiorentina e la sfortunata sconfitta di domenica a Napoli. E adesso sotto con il derby con il Palermo, sabato pomeriggio ore 19.00. In panchina non ci sarà Sinisa Mihajlovic, squalificato, ma il suo fedele vice Dario Marcolin, con il quale abbiamo parlato a 360° dell'attuale stato di forma degli etnei.
Che effetto fa l'avvicinarsi di questo derby importantissimo per il Catania?
"E' importante anche per la classifica del Catania. Vincere il derby significherebbe mettere le mani sulla salvezza, pertanto il valore è duplice. Il Palermo è un'ottima squadra, ma cercheremo di far di tutto per salire in classifica e portare a termine un'altra grande partita".
Ultimamente vi siete esaltati contro le grandi, Inter e Fiorentina su tutte. Mihajlovic sta facendo bene anche con il suo contributo?
"Sì, il merito è di Sinisa, lui sta facendo un grandissimo lavoro. Non vediamo l'ora di raggiungere la salvezza per poter dire di aver fatto un buonissimo lavoro, ma la nostra mentalità ci impone di non mollare un centimetro fino al raggiungimento matematico dell'obiettivo. Dovremo essere bravi, concentrati e compatti per portare a casa un altro risultato positivo".
lei ha anche sostituito con profitto Mihajlovic nelle giornate di squalifica
"Le cose sono andate bene, un pari con la Sampdoria e una vittoria con la Lazio. Speriamo di avere la stessa fortuna di quelle due partite perché un risultato positivo ora vorrebbe dire lavoro quasi ultimato".
Il successo con l'Inter vi ha aiutato a togliere qualche sassolino dalla scarpa? E Mancini cosa vi ha detto?
"Roberto ha fatto i complimenti a tutti noi ed era soddisfatto del nostro lavoro. Nessuno si aspettava questa vittoria e noi stessi ci speravamo, ma non ci credevamo. Non ci siamo tolti comunque nessun sassolino, il rapporto con l'Inter è sempre stato ottimo da parte di tutti".
Il vosto lavoro, però, è sotto gli occhi di tutti tanto che si parla anche di un interessamento della Fiorentina
"Questo è quello che scrivono i giornali, ma noi pensiamo solo alla salvezza del Catania. Fa piacere che la gente possa tirare fuori il nome di Sinisa, ma in questo momento non c'è stato nulla".
In campo si vede un buonissimo gruppo, ma soprattutto compatto
"Io ho sempre detto che la fortuna è stata quella di trovare un grande gruppo di uomini e di giocatori. La rinascia è partita proprio dalla loro personalità e dalla voglia di dare il 120%".
Sono uscite anche individualità importanti come Terlizzi
"E' un ottimo giocatore che ha avuto anche problemi fisici in passato. Ora si sta allenando con continuità e sta facendo molto bene. Ci sono anche altri, comunque, come Martinez, Mascara, Biagianti, Ricchiuti e Izco. Il merito non è nostro, ma loro che si sono applicati e hanno avuto la forza che dicevo prima".
Biagianti ha dimostrato una personalità e una duttilità importante, attirando appunto gli interessi di squadre come Genoa e Fiorentina
"Se dovessi scegliere io direi che Biagianti è un giocatore che per bravura, età e serietà è un giocatore da comprare subito. Se una di queste società dovesse prendere Biagianti troverebbe un professionista serio, un giocatore forte e un uomo molto intelligente".
Parlando di Inter, ora è d'attualità il caso Balotelli. Quando eravate voi all'Inter come avete fatto a tenerlo così calmo come era?
"Mario veniva dalla Primavera allora ed era molto tranquillo come ragazzo. Si notavano le sue qualità come giocatore, la sua personalità, ma da esterno fatico a giudicare quello che gli sta succedendo. Si deve mettere nella testa che può diventare uno dei giocatori più forti d'Italia e d'Europa".
Un carattere così esuberante l'ha mai avuto?
"Con noi era molto tranquillo, pacato ed era sempre pronto ad imparare dai grandi campioni che aveva davanti".
L'Inter rischia di vedersi superata dalla Roma nella corsa allo Scudetto?
"La Roma ha dimostrato di essere una grande squadra e credo che la pressione all'Inter l'abbia messa. I nerazzurri perderanno molte energie anche in Champions, perciò penso sarà un finale di campionato entusiasmante. Credo che la Roma abbia le capacità per arrivare allo Scudetto".
Tornando al Catania si inizia a sognare e verrà anche costruito un centro sportivo. Quant'è importante questo?
"Questo fa capire la programmazione della società, una società che ha comprato ottimi giocatori e si sta mantenendo ad ottimi livelli da qualche anno. Io ho visto il centro sportivo e posso dire che è a livello delle grandi italiane".




