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...con Nani

autore
Alessio Alaimo
domenica 31 ottobre 2010, 00:002010
autore Alessio Alaimo
31.10.2010 00:002010
"Molto probabilmente torno al Brescia. Grande fiducia in Iachini, Zola non vuole allenare"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Mariani

A Tuttomercatoweb parla Gianluca Nani, uomo mercato del Brescia che dalla prossima settimana potrebbe tornare a ricoprire un ruolo in seno al club di Corioni. L'ex ds del West Ham non nasconde la possibilità di tornare al Brescia nelle vesti di direttore sportivo e si pronuncia sulle voci che vorrebbero l'esonero di Iachini per far posto a Gianfranco Zola.

Nani, partiamo dalle ultime sconfitte del Brescia: Corioni s'è arrabbiato.
"Corioni è un grandissimo presidente, passionale. La sconfitta fa sempre arrabbiare, però Corioni oltre ad essere passionale è intelligente e sa di calcio come pochi in Italia e quindi riconosce il grande lavoro di Iachini e della squadra, questo per sgombrare il campo da possibili equivoci. Iachini l'anno scorso ha fatto un gran lavoro, prendendo la squadra in zona retrocessione e portandola in serie A. E poi quest'anno la squadra fa grande calcio, due delle partite che ha perso le meritava di vincere, mentre le altre di pareggiarle. Non c'è tutta questa situazione di allerta che si vuol far credere".

Però Corioni bacchetta spesso Iachini.
"Penso che sia un diritto del presidente quello di poter fare delle osservazioni. Tutto quello che dice il presidente ha sempre un'ottica positiva e costruttiva, anche se a volte si lascia trascinare dal carattere e dalla passione, però voglio sottolineare la grande stima che c'è da parte di tutti quanti noi nei confronti di Iachini, che consideriamo un grande allenatore che sta facendo un lavoro straordinario. Non si è mai vista una squadra e una società così in simbiosi con il proprio allenatore".

Però, visto che - e qui le chiediamo un'ulteriore conferma - potrebbe presto tornare al Brescia nelle vesti di dirigente, si è fatto il nome del suo amico Gianfranco Zola per sostituire l'attuale allenatore.
"Che io possa arrivare al Brescia è molto probabile, ma che Zola arrivi qui è impossibile perché non c'è nessuna volontà da parte del club di prendere in considerazione un altro allenatore. Siamo contentissimi di Iachini e questo deve essere chiaro. Gianfranco è un mio amico e sono orgoglioso di questa amicizia, però posso aggiungere che non ha alcuna intenzione di venire a Brescia e comunque in Italia o di allenare. E' un'illazione. Sono amico di tante persone tra cui allenatori e molti vengono a casa mia in Inghilterra. Ho grande stima nei confronti di Iachini che è anche un mio amico e l'ho voluto fortemente a Brescia quando si trattava di scegliere l'allenatore".

Quanto è vicino, oggi, a tornare al Brescia da dirigente?
"Sono molto vicino. Ma comunque sono sempre stato vicino al Brescia perché c'è un rapporto di stima con la famiglia Corioni. La grande maggioranza dei giocatori che sono a Brescia sono arrivati da quando ci sono io, ho lavorato con tanti di loro per molti anni e c'è un gran rapporto. Detto questo si sta valutando la possibilità di farmi tornare e credo possa essere possibile. Aspettiamo la partita contro il Napoli e poi la prossima settimana valuteremo bene. Ora però il Brescia deve concentrarsi e pensare solo alla partita perché veniamo da una serie di risultati negativi ma prestazioni straordinarie. In questo momento la massima attenzione è tutta sulla partita contro il Napoli. Abbiamo fiducia nelle nostre possibilità e affronteremo la gara serenamente, pur conoscendo il valore dei partenopei".

In estate invece, quanto è stato vicino alla Lazio?
"Ci sono stati dei contatti, inutile negarlo. Anzi, ringrazio ancora una volta il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Però non ci siamo trovati e quindi adesso penso al presente".

Spazio al campionato: chi la sorpresa e chi la delusione?
"Il Chievo, che tra le piccole è la squadra che ha più punti. Per quanto riguarda la delusione è presto dirlo. Per adesso ci sono le grandi che hanno pochi punti, ma è presto e un bilancio si potrà trarre dopo quindici o venti giornate di campionato".