...con Osti
Andrea Lolli
Con il cambio di proprietà in casa Atalanta il direttore Carlo Osti ha dovuto lasciare e ora è in attesa di un nuovo progetto. I nostri microfoni lo hanno raggiunto per parlare della sua situazione, ma anche della situazione nei campionati di A e B.
Il suo rapporto con l'Atalanta è cessato con il cambio dei vertici societari. Ora a cosa si sta dedicando?
"Dopo tanti anni di lavoro mi guardo intorno e cerco di aggiornarmi il più possibile su serie A, B, ma anche Prima Divisione e calcio internazionale".
Domenica era allo stadio per Fiorentina-Palermo, che partita ha visto?
"Il Palermo ha meritato la vittoria giocando un primo tempo esemplare e gestendo la gara a suo piacimento senza mai soffrire. Nella ripresa c'è stata la reazione della Fiorentina, a tratti anche rabbiosa, ma il Palermo ha vinto meritatamente ed è una squadra in grande crescita".
Nel Palermo ci sono anche grandi individualità come Pastore o il nuovo arrivato Ilicic
"La squadra ha un gioco e questo è merito dell'allenatore che sta facendo un grandissimo lavoro con i giovani. Ci sono ancora gli alti e bassi tipici di questi giovani, ma Delio Rossi può contare su un gruppo molto valido".
A Firenze non tira una buona aria e qualche tifoso pensa anche all'esonero di Mihajlovic
"Vedo che c'è sempre poca pazienza e questo è un campionato molto strano. C'è una Lazio prima, con merito, e in coda ci sono compagini che all'inizio si pensava potessero fare un campionato diverso. Non penso, comunque, che questo sarà l'andamento della stagione e comunque al momento la classifica è molto corta. Non dimentichiamo che la Fiorentina ha cambiato allenatore e comunque ha giocatori fuori che possono fare la differenza, Jovetic su tutti. I tifosi credo debbano avere pazienza perché Mihajlovic a Catania ha dimostrato di essere un grande allenatore. Ha preso la squadra in un momento difficile e l'ha portata ad una scelta più che tranquilla".
Del campionato strano è testimonianza la Lazio, che è prima con soli 13 punti
"Sì, è una classifica molto corta rispetto agli altri anni e questo comporta che, con due vittorie, si torna in lizza per la vetta. In sostanza è quello che è successo al Napoli risalito battendo Cesena e Roma".
In B che campionato sta vedendo?
"Lo seguo molto e direi che in questo momento le previsioni iniziali iniziano a trovare riscontri. Il Siena è già primo con qualche punto di vantaggio e altre squadre importanti, come l'Atalanta, stanno venendo fuori. La vittoria col Sassuolo è stata molto importante perché torna a dare fiducia alla squadra. Il Novara è una splendida sorpresa che sta facendo un ottimo campionato e per me potrebbe anche reggere questi ritmi fino alla fine. Qualche squadra indietro che non mi aspettavo c'è, come il Sassuolo, ma altre stanno andando molto bene come ad esempio l'Empoli. Il Torino non è partito benissimo, ma come l'Atalanta sta venendo fuori e alla lunga potrà giocarsela con le altre per la vetta e la promozione diretta".
Si aspettava questo andamento altalenante per l'Atalanta?
"Non è stata molto altalenante. Diciamo che ha avuto due partite in cui ha mancato la vittoria in casa, mentre fuori sta facendo il suo campionato. Se troverà continuità in casa l'Atalanta, per me, è la squadra più forte del campionato".
Lei che lo ha portato all'Atalanta, si aspettava Floccari in Nazionale?
"E' un giocatore fortissimo che merita questa convocazione. Da tanti anni sta giocando su ottimi livelli, è un giocatore completo e ha ottime qualità tecniche. Ormai ha dimostrato di aver confidenza con la porta ed il gol. Si è completato e maturato molto in questi anni".
Quest'estate ci risulta che lei abbia rifiutato qualche piazza come Bari. Vuole prendersi un anno sabbatico?
"Sinceramente il Bari non l'ho rifiutato, avevo un anno di contratto con l'Atalanta in quel momento e non era ancora imminente la cessione a Percassi. Bari è una grande piazza che ha fatto bene lo scorso anno e in questa stagione è ripartito altrettanto bene".
A questo punto rimane alla finestra in attesa di un progetto?
"Come ho detto guardo qualche partita, mi aggiorno e spero presto di tornare a lavorare. L'importante, ovviamente, è fare la scelta giusta e poter lavorare in un progetto dove posso incidere sulle strategie di mercato e societarie".




