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...con Pioli

...con PioliTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
domenica 30 maggio 2010, 00:002010
di Andrea Lolli
fonte Raffaella Bon
"Mai contattato del Chievo"

Lo scorso anno i play-off sfuggirono per un soffio, ma ora, dopo un'annata da protagonista, il Sassuolo ha coronato la sua rincorsa agli spareggi promozione. La formazione neroverde, in quel di Lecce, cerca il punto utile per blindare il quarto posto senza dover guardare al risultato della sfida fra Torino e Cittadella, mentre i salentini vogliono festeggiare, dopo due match point falliti, la promozione in A. Con il tecnico della formazione emiliana Stefano Pioli analizziamo questa sfida e gli scenari che si potranno profilare nella post-season, ma è immancabile anche una domanda sul futuro.

Partiamo dal suo futuro, il suo nome è sempre più accostato alla panchina del Chievo
"Non ci crederete, ma continuano ad essere solo voci. Dal Chievo non mi ha chiamato nessuno".

Passando al presente, poi, c'è la sfida con il Lecce che vale il quarto posto?
"Siamo quasi sicuri del quarto posto, per perderlo dovrebbe esserci una certa concomitanza di risultati negativi. Partiamo comunque per Lecce con convinzione, ma è chiaro che in testa ci sono i play-off. Non è stata una settimana facile anche da questo punto di vista, abbiamo lavorato un anno per raggiungere questo risultato ed è chiaro che a questo punto si pensa alla semifinale".

Che partita si aspetta?
"Ci serve un risultato positivo e la squadra sarà assolutamente competitiva. Probabilmente troverà spazio anche qualche ragazzo che, nel corso dell'anno, ha avuto meno modo di mettersi in mostra e che ha bisogno di mettere minuti nelle gambe in vista delle prossime gare. Dobbiamo mantenere la spina attaccata perché mercoledì si farà veramente sul serio".

Come pensa di affrontare la situazione dei diffidati?
"Facendo scelte oculate. E' innegabile che ci giochiamo un campionato nelle prossime sfide e in qualche reparto siamo un po' contati. Ieri si è fermato anche Salvetti, che non sarà della partita, quindi l'obiettivo per oggi è una buona prestazione cercando di strappare un risultato positivo. L'obiettivo principale, però, sarà presentarsi in condizioni psico-fisiche perfette mercoledì".

Chi pensa che potrà essere il vostro rivale fra Cittadella e Torino?
"Non penso che Torino e Cittadella si danneranno l'anima nell'affrontarsi. Avranno entrambe l'obiettivo di presentarsi al meglio nella prima sfida di semifinale, non so che partita ne uscirà, ma credo che al momento ci siano più chance di incontrare il Cittadella".

Fra queste due squadre ne teme una in particolare?
"Nell'arco di un campionato credo che due squadre si equivalgano se concludono così vicine. Il Cittadella può dare l'idea di star un po' meglio fisicamente e a livello mentale, poi affronterà i play-off senza grossi pensieri visto il grande risultato raggiunto. Dobbiamo, però, stare attenti anche al Torino che è reduce da un girone di ritorno importante, ha un organico importantissimo, un blasone societario di un certo tipo e tanti tifosi al seguito. Chiunque ci capiterà sarà un avversario temibile, ma noi dobbiamo mettere in campo i nostri valori e se abbiamo fatto un intero campionato nelle zone alte vuol dire che possiamo battere chiunque".

C'è rammarico per l'andamento casalingo in questo campionato?
"L'unica cosa che trovo un po' strana nella nostra stagione è sentire questi ragionamenti. Il Sassuolo ha fatto un campionato eccezionale, è partito con l'obiettivo di migliorare il risultato dell'anno e scorso e ci è riuscito con una stagione sempre ai vertici. Per vincere i campionati, poi, serve forza e fortuna ed a noi, in certi momenti, è venuto a mancare qualcosa. La B è terribilmente difficile e faticosa, perciò do una valutazione alta al nostro campionato e se siamo stati sempre in alto vuol dire che abbiamo fatto molto bene".

In chiusura, chi vede favorito per la promozione diretta e per i play-out?
"Per la promozione diretta sono favorite Lecce e Brescia, ma io ho sempre pensato che la partita di quest'ultimi con il Padova sia molto difficile. In ogni caso non devono aspettare i risultati di altri, come il Cesena, e hanno la qualità necessaria per vincere anche l'ultima partita. Lecce e Brescia sono comunque, a mio avviso, le due squadre più forti del campionato. Per i play-out, invece, è difficile dire. Una fra Mantova e Padova sicuramente retrocederà e l'altra andrà ai play-out. Il Mantova ad Ancona può solo vincere, non è in una buona situazione, ma la squadra vista col Torino è ancora viva e può sperare in un risultato importante".