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...con Sannino

autore
Alessio Alaimo
sabato 18 dicembre 2010, 00:002010
autore Alessio Alaimo
18.12.2010 00:002010
TUTTO SULLA FAVOLA VARESE
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Insieme al Novara è una delle sorprese più belle del campionato di serie B. Bel gioco, gruppo e un allenatore dal credo sacchiano. Stiamo parlando del Varese di Giuseppe Sannino ed è proprio il tecnico campano a parlare ai microfoni di Tuttomercatoweb sulla sua creatura, oggi vera sorpresa del torneo.

Sannino, insieme al Novara siete la sorpresa del campionato.
"No, noi siamo una squadra che non deve pensare al momento perché appena facciamo questo siamo destinati a morire. Qui a Varese non guardiamo la classifica e pensiamo solo a quello che c'è da fare. Sono contento per il Novara che è la dimostrazione che tutti con abnegazione e serietà possono giocarsela. Noi dobbiamo ragionare partita dopo partita".

Però avete ottenuto, fin adesso, risultati importanti contro Padova e Reggina, per esempio.
"Dobbiamo mantenere un profilo basso. Sappiamo di avere un gap da colmare contro tutti i nostri avversari e questa è la nostra forza. L'aver fatto dei risultati importanti in alcuni stadi, in questo momento del campionato, è ancora poco. Non voglio fare il finto prete, il torneo è lungo. Ci sono state delle squadre che si sono fermate sul più bello. Quindi noi dobbiamo solo pensare partita dopo partita".

La considerano il mago delle promozioni: dove vuole arrivare con il suo Varese?
"Sono stato a casa pur avendo vinto dei campionati. La mia forza è quella di non guardare a cosa ho fatto ma a cosa dovrò fare. Dopo venticinque anni siamo in serie B e vogliamo restarci: questo è il nostro obiettivo. Nessun allenatore inventa niente, qui ho trovato uomini prima che calciatori. Lo sportivo vuole sempre il grande nome, invece io sono pragmatico e concreto e qui ho trovato prima degli uomini e poi dei giocatori: tutta gente che sa cosa fare. Mi piace allenare gente con delle qualità morali. Il nostro segreto è quello di aver costruito in questi anni insieme alla società, un gruppo di giocatori affiatati e concentrati sul lavoro. Tutti possono fare i calciatori ma non tutti gli uomini, i miei invece hanno entrambe le caratteristiche".

Più degli altri si stanno mettendo in luce Neto Pereira e Cellini.
"Vuol dire che sono supportati dagli altri compagni. Siamo una squadra che ha subito pochi gol perché tutti aiutano tutti. E' un continuo dare e avere. Mi auguro, da coach, animatore da villaggio, di sentir parlare di questi giocatori anche in futuro e che facciano grandi cose".

Come vede questa serie B?
"La serie B è migliorata dal punto di vista della qualità tecnica, penso che le candidate per la promozione siano Siena, Atalanta, Torino, Reggina e lo stesso Novara che l'anno scorso ha fatto un campionato di Lega Pro di alto livello. Noi ci siamo trovati in corsa, loro invece hanno costruito una squadra per vincere la categoria".

Affronterete il Siena.
"E' una montagna insormontabile, ma a decidere le sorti della partita è quel rettangolino verde. Il Siena è il Milan della serie B ed è giusto che sia così, altrimenti il calcio non avrebbe delle categorie. Il Siena potrebbe benissimo giocare in serie A con la sua rosa".

C'è un allenatore al quale Giuseppe Sannino si ispira?
"Mi ispiro al bel gioco. C'è sempre da migliorare e imparare, per me è importante capire come posso portare determinati concetti nella mia squadra. Mi piace Ventura che l'anno scorso ha fatto una stagione straordinaria con il suo Bari, ma in generale le squadre che giocano un buon calcio: vedi la Lazio di Reja che non è un innovatore ma è serio e capace, potrei citare anche Mourinho per il suo modo di esporsi nei confronti dei media. Il portoghese ha dato la possibilità di capire a tanti che è importante dire quello che uno pensa. Poi c'è anche Ballardini che ha fatto il corso di Coverciano con me ed è un ragazzo serissimo, proviene dalla scuola di Sacchi alla quale mi sono ispirato anch'io. Poi Delio Rossi che con il Palermo sta facendo grandi cose oppure Mazzarri del Napoli".