...con Zamagna
Alessio Alaimo
A Tuttomercatoweb parla Gabriele Zamagna, direttore sportivo dell'Atalanta. Il dirigente nerazzurro blinda Stefano Colantuono dalle voci sul possibile esonero, si pronuncia sul campionato di serie A e sul suo pupillo dei tempi di Parma, Giuseppe Rossi.
Direttore Zamagna, le voci sul possibile cambio di panchina sono frequenti. Eppure la classifica non è così negativa.
"Stiamo facendo il nostro campionato. E' un torneo equilibrato e all'interno siamo molto sereni, tutte queste situazioni esterne non ci preoccupano. Siamo concentrati sugli obiettivi sportivi, sabato abbiamo una partita importante e vogliamo pensare solo al calcio. La squadra risponde bene, la prestazione offerta contro il Portogruaro lo testimonia, anche se potevamo chiudere prima la partita"
Ma davvero non avete mai pensato di esonerare Colantuono?
"Assolutamente no. Pensiamo che Colantuono possa essere l'allenatore che per esperienza e capacità ci possa far centrare l'obiettivo. Andiamo avanti con lui. La rosa che gli abbiamo messo a disposizione servirà per fare bene perché è di valore".
E se le facciamo il nome di Walter Zenga?
"Rispondo che sta facendo un buon lavoro dall'altra parte del mondo. Lasciamolo lavorare tranquillamente, è un professionista che ha conseguito ottimi risultati e per adesso lavora in Arabia".
Spazio al campionato: si aspettava il Novara primo in classifica dopo tutto questo tempo?
"Si. So benissimo che quando una società vince a mani basse il campionato di Lega Pro e poi mantiene l'intelaiatura con qualche innesto è destinata ad un campionato importante. Onore al Novara che è la più seria accreditata alla vittoria del torneo".
Cosa pensa invece della serie A?
"Il Milan sta facendo benissimo e bisogna fare i complimenti ad Allegri che si è trovato in una realtà importante e ha iniziato con grande competenza. La Lazio sta facendo un torneo al di sopra delle aspettative e il colpo Hernanes ha migliorato l'impianto di gioco. Per quanto riguarda le delusioni, è ancora presto perché c'è tutto il tempo per recuperare".
Durante la sua esperienza di Parma è riuscito a far trasferire in Emilia Romagna Giuseppe Rossi, che adesso è al Villarreal. Perché in Italia non lo vuole nessuno?
"Più che altro penso che il Villarreal, il quale ha fatto un investimento importante, intenda realizzare dal punto di vista economico cifre considerevoli. Non penso che Rossi non sia apprezzato in Italia, lo dimostra la considerazione che nutriva Lippi nei suoi confronti e che adesso conferma Prandelli. Rossi è uno degli attaccanti più prolifici che propone il mercato europeo: è lucido sotto porta, fa giocare bene la squadra, conosce il calcio. Nel caso in cui il Villarreal decidesse di venderlo, è chiaro che vorrebbe realizzare cifre importanti. Al di là della volontà del giocatore".
Dovesse tornare in Italia, in quale squadra lo vedrebbe?
"Ovunque. Lui potrebbe giocare in qualsiasi top club. Secondo me per qualità tecniche e tattiche può giocare giocatore nelle migliori tre-quattro squadre italiane".
Che ne pensa del campionato che sta disputando il suo ex Parma?
"E' riuscito a venire fuori da un momento difficile. Sta uscendo alla grande dal momento di difficoltà, sono felice per la società, per il presidente e per i tutti dirigenti perché conservo un ottimo ricordo di Parma. La vittoria contro l'Udinese è stata importante, penso che la classifica rispecchi il valore attuale della squadra".




