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Crotone, Mendicino: "A fine stagione torno alla Lazio"

autore
Riccardo Mancini
giovedì 6 maggio 2010, 22:392010
autore Riccardo Mancini
06.05.2010 22:392010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alessandro Zappulla

Ettore Mendicino si prepara a tornare alla Lazio. L'attaccante romano, classe '90, finora si è reso protagonista di una buona stagione con il Crotone, mettendo a segno due gol su 20 presenze. Gli squali calabresi sono vicini alla zona playoff nonostante i 2 punti di penalizzazione. Si trovano a ridosso del Torino che, al contrario della squadra di Lerda, era partito per tornare subito in Serie A. Il Crotone si è trovato lassù con la forza e l'entusiasmo dei giovani. Tra questi, Ettore Mendicino, uno dei due giocatori in prestito dalla Lazio (l'altro è Riccardo Perpetuini). L'attaccante (2 gol contro Cittadella e Lecce) è intervenuto in esclusiva a "Lazio di Sera" ai microfoni di Radio Sei per commentare la situazione attuale e quella futura...

Questa esperienza in B di solito si dice che sia formativa: ti stai trovando bene?
Si hai detto bene, è un'esperienza super formativa. Ho avuto qualche problema personale e fisico all'inizio, mentre con la squadra e con l'ambiente non ho mai avuto nessun problema. Va tutto per il meglio.

Quando si è parlato di te, i tifosi laziali hanno sempre visto un giocatore che può arrivare a fare il salto in prima squadra.
"Si qui sono in prestito gratuito. Tra l'altro devo ringraziare il Crotone per aver accettato questa formula di prestito, visti i diritti di riscatto che di solito vengono considerati. Giustamente la Lazio non ha voluto puntare sul riscatto perché ha dimostrato di tenere a me. Quindi cerco di tenere in equilibrio le due situazioni".

Oggi Giuseppe Ursino, ha tessuto le lodi tue e di Perpetuini. Si parlava di Gabionetta e di possibili contropartite tecniche. Ursino ha dimostrato molto interesse per voi due...
"Queste voci le ho sentite anche io. Gabionetta è un bravissimo giocatore che per noi sta facendo la differenza. Per quanto riguarda me, so benissimo quanto il Crotone possa tenere a me. Già a gennaio ci furono delle richieste respinte dal presidente della Lazio perciò sono rimasto come ci eravamo lasciati. Per quanto riguarda Riccardo, sinceramente non so nulla. Però entrambi siamo rimasti che una volta finita la stagione saremmo tornati a Roma".

Che tipo di giocatore è Gabionetta?
"Talentuoso. È il classico giocatore brasiliano con spunti, fantasia e potenza fisica. Da questo punto di vista è devastante. La sua posizione tattica può essere da esterno di attacco sia destro che sinistro. Giocando con un 4-2-3-1 ha sempre fatto l'esterno. Per quello che sta facendo secondo me può mantenere questa categoria e si merita di giocarsi una chance in Serie A. Sono i numeri a parlare: ha giocato tutte le partite, segnando una decina di gol, con prestazioni sempre ottime. Ha fatto vedere grandi giocate".

Ti senti all'altezza della Serie A?
"Sinceramente, mi ci sono sempre sentito. Per come l'ho vista io, è un campionato diverso dalla B ma non so quanto possa ritenersi più difficile. In B c'è meno qualità ma i ritmi sono altissimi, al contrario della A. Quest'anno mi sono sempre trovato bene grazie anche alla mia duttilità. In effetti sono arrivati solo due gol, però come sempre l'importante è esserci e spero di fare qualcosa in più in questo finale di campionato".

Qualche ascoltatore ha anche azzardato: era il caso di prendere Cruz e dar via Mendicino?
"Mi viene da ridere, scusate...mi sa che siamo un po' matti...! Anche io ci ho sempre pensato anche quando andai in ritiro. Poi le cose non sono state più così per vari motivi sia tecnici che tattici. Sarebbe stata la cosa a cui tenevo di più quest'estate. Logicamente ci sarei rimasto male se non avessi mai giocato però il mio sogno sarebbe stato comunque quello. Quando tornerò avrò sicuramente qualcosa in più per provare a fare quello che non sono riuscito a far vedere quest'anno".

Ultime battute sull situazione attuale della Lazio.
"Ho mantenuto i contatti con gran parte del gruppo. Salta all'occhio il fatto che con l'arrivo di Reja le cose sono andate meglio sia a livello individuale che a livello di collettivo. Purtroppo è arrivato nel momento in cui i danni erano già fatti e l'unica cosa che si poteva fare era salvarsi. È stata una stagione così: pazienza".

Lazio-Inter: tante chiacchiere. Una tua considerazione?
"La partita non l'ho vista. Ho visto solo gli highlights. Però non mi è mai passato per la mente che i ragazzi abbiano potuto fare discorsi simili a quelli accostati nei giorni precedenti. La reazione della gente è comprensibile, però non credo sia stata giusta".

Fonte: lalaziosiamonoi.it