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De Sisti: "Roma, attenta al Palermo"

autore
Alessio Alaimo
martedì 9 febbraio 2010, 14:432010
autore Alessio Alaimo
09.02.2010 14:432010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

"La Roma vive un momento di forma, così come il Palermo che sta facendo delle buonissime cose. Credo che i protagonisti in campo siano di grosso valore, i rosa con i suoi giovani e la Roma con i suoi consolidati. Si può parlare di scontro Champions perché entrambe sono lì, a ridosso. La Roma sta andando bene da un lungo periodo e ha quel pizzico di fortuna che non guasta, oltre alle buone qualità che si ritrova e ora sta tentando l'affondo al secondo posto, ma deve fare i conti con il Milan. Tra le antagoniste per le prime quattro posizioni c'è anche il Palermo. La Roma è una squadra solida, e ha anche un pizzico di fortuna, che ho anche letto nelle dichiarazioni di De Rossi". Lo ha detto a Palermo24.net l'ex centrocampista della Roma nel presentare la partita di sabato tra i giallorossi e il Palermo in programma sabato prossimo all'Olimpico per la ventiquattresima giornata di campionato.

Zamparini ha detto che vede favorito il Palermo, lei che partita si aspetta?
"Una percentuale, seppure minima, bisogna darla alla Roma perché gioca in casa. Ma se i giallorossi sottovalutano il Palermo, la squadra di Rossi potrebbe fare una scherzetto. Zamparini è un grande personaggio, un presidente di rilievo, però non credo sia anche un mago, poi se gli andrà bene lo faremo maghetto ad honorem (sorride,ndr). Ha detto che vede favorito il suo Palermo perché ha la certezza di essere il presidente di una squadra in gamba. Certo, se la Roma sottovaluta il Palermo può fare la fine del Milan".

Che ne pensa di questo Palermo?
"Mi piace perché si difende, è equilibrato e attacca con molti effettivi. Ha Pastore che è una bella rivelazione, Cavani che a me piaceva anche quando non segnava, mi piacevano le movenze. Poi c'è Miccoli che è un fuoriclasse e quando gira il Palermo ha un'altra identità e non dimentichiamo Hernandez, il giovanotto che quando offre dei guizzi da grande. E' una bella squadra, in piace è un po' più forte ma questo vale per tutti".

Delio Rossi a Palermo, subentrato a Walter Zenga, ha riportato il 4-3-1-2. E' questo il modulo, utilizzato l'anno scorso da Ballardini, adatto al Palermo?
"Io stimo Zenga sia come persona che come allenatore. A volte succede qualcosa che all'interno di un gruppo di lavoro non si riesce a spiegare. Rossi ha più esperienza di Walter Zenga, ma credo che l'habitat di un allenatore si trovi nella squadra che riesce a fare punti e soddisfazioni. Evidentemente l'habitat di Delio Rossi si chiama Palermo. Zenga comunque è meno inesperto di quanto si voglia far pensare, sarà che lo stimo e mi rimane difficile pensare che sia un pivello. Certamente l'esperienza conta, ma Walter Zenga non è uno sprovveduto. Il modulo è confezionato su misura dai giocatori che si hanno a disposizione e soprattutto nella selettività dei giocatori che si vogliono mettere in campo. Non esiste un modulo base, non credo che i rosa possano giocare solo con questo modulo, anche perché Simplicio ha giocato poco e con Ballardini veniva impiegato spesso. E poi Ballardini alla Lazio non è che stia facendo bene con quella sequela di mutamenti tattici, forse Roma non è il suo habitat. Delio Rossi comunque è esperto e ha lavorato per tanti anni alla Lazio con ottimi risultati".

Domanda difficile: il Giancarlo De Sisti di Roma e Palermo?
"Ognuno è figlio del suo tempo. Forse nella Roma un po' Pizarro, però con meno disponibilità a trattenere la palla perché il mio centrocampista preferito è quello che tiene poco la palla e fa girare la squadra distribuendo la sfera con sagacia. Nel Palermo dico Liverani, anche se usa molto il lancio lungo. Io ero un distributore molto più rapido e nel breve spazio facevo correre di più la palla. Scelgo Pizarro e Liverani".