Dieci domande ai potenti del calcio... sperando almeno in una risposta
Michele Criscitiello
Nell'estate del 2006 eravamo tutti felici perché con lo scandalo "Calciopoli" pensavamo che la colpa fosse tutta dell'uomo nero e che bastava punirne uno per colpirne cento. "Che bello, Moggi fuori dalla Juve, i bianconeri in serie B perché è giusto che chi sbaglia paghi e dal prossimo campionato mai più arbitraggi pilotati". Frase scritta sui quotidiani più celebri del nostro Paese. Eravamo felici anche perché quel rigore di Fabio Grosso al Mondiale tedesco ci aveva fatto illudere di essere davvero i più forti della Terra. Sono passati 4 anni, solo 4, e abbiamo aperto gli occhi: da assoluzioni nei Tribunali di Roma e Torino (vedremo cosa succederà a Napoli) ai disastri di Collina, dal dominio dell'Inter all'Europeo da controfigura di Berlino. Ogni anno gli stadi italiani perdono almeno il 3% di spettatori. E il Palazzo cosa fa? Guarda. La prima domanda (senza risposta) è proprio per il Presidente federale Giancarlo Abete: "Una volta le designazioni avvenivano con il sorteggio e sorgevano dubbi sulla regolarità dello stesso, adesso tutto dipende da una singola persona, Pierluigi Collina. Ma chi controlla Collina? E soprattutto, perché dopo tanti errori così palesi, non c'è stato ancora nessun intervento da parte sua?"
Al Presidente del Milan, Silvio Berlusconi: "La scelta di Leonardo è stata la più comoda o la più saggia? E quando penserà che varrà ancora la pena di investire in una squadra di calcio?"
Al designatore arbitrale Pierluigi Collina: "Fiorentina-Milan dello scorso anno più quella di mercoledì scorso, Milan-Roma di quest'anno, in aggiunta Bari-Inter e Napoli-Inter; giusto per portare qualche prova. Come mai Roberto Rosetti, protagonista di errori evidenti, viene spesso designato per le partite del Milan o...dell'Inter?"
Per il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis: "Ha detto di non essere interessato al raggiungimento dell'Europa League perché si tratta solo di una distrazione che non concede alcun vantaggio economico. Perché, Presidente, quando ha avuto la possibilità di fare un solo investimento per il suo Napoli si è tirato indietro? A maggior ragione se consideriamo quanto Le sia costato l'acquisto della società e quanto adesso sia in attivo il suo bilancio".
Per l'allenatore dell'Inter, Josè Mourinho: "Mister, lei che dice di non essere un pirla, considera tale invece, in cuor suo, chi la paga ogni anno 12 milioni di euro netti per vincere un campionato mediocre come quello italiano?"
Al Presidente della Lazio, Claudio Lotito: "Ha da subito deciso di non avere i rapporti con gli Ultras ma se può chiede volentieri il sostegno della Politica. Come riuscì a strappare la Lazio ad altri imprenditori interessati e che garanzie concesse per ottenere la maxi rateizzazione?"
All'allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli, al quale va tutta la nostra stima ma... "Non pensa che il rapporto tra lei e il Direttore Corvino sia incompatibile? Uno guarda quasi esclusivamente alla valorizzazione dei giovani mentre l'altro, che sarebbe lei, vorrebbe gente affermata e capace di fare la differenza da subito. Un'altra curiosità: E' vero che quando Mutu fu quasi ceduto alla Roma lei, consapevole dell'operazione chiusa, si presentò in conferenza stampa facendo finta di non essere al corrente della notizia per provare ad ottenere una reazione dei tifosi viola?"
Per il Direttore Sportivo del Bari, Giorgio Perinetti: "Ha deciso di lasciare Bari per ritornare a Siena. Quanto ha influito la poca disponibilità ad investire del Presidente Matarrese su questa imminente scelta professionale?"
Per l'Amministratore Delegato della Sampdoria, Giuseppe Marotta: "Qual è il timore di rendere pubblico lo screzio avvenuto tra Delneri ed Antonio Cassano? E come mai c'è tanta comprensione nei confronti dell'attaccante barese dopo i piatti di...Mazzarri e il volo privato dopo la finale di Coppa Italia persa a Roma? Non c'è un limite a tutto?"
Decima ed ultima domanda a Luciano Moggi, forse l'unica che otterrà una risposta, considerata la presenza dell'ex Direttore Generale della Juventus questa sera alle 20.00 a Sportitalia, nel corso di Solo Calcio: "Prima dello scandalo Calciopoli, Silvio Berlusconi, la volle incontrare a Palazzo Grazioli, per proporle cosa? La carica di Direttore del Milan? Se fosse andata davvero così, l'attuale querelle tra Berlusconi e Galliani la coinvolge in prima persona o si considera definitivamente fuori dai giochi di potere?"




