Diego Fuser: "Determinante per la Lazio il ritorno di Ledesma"
Redazione TMW.
Diego Fuser, ex centrocampista nato nel 1968 a Venaria, ha giocato nella Lazio per 6 stagioni. I tifosi della Curva Nord cantavano per lui il coro "Ma chi è.. Ma chi è.. " sulle note della sigla di Ufo Robot. Ha vinto con la squadra biancoceleste una storica Coppa Italia nel 1998 alzata al cielo con la fascia di capitano al braccio. Se n'è andato nel momento più bello della Lazio per trasferirsi al Parma dove gioca per tre stagioni raccogliendo altre vittorie e soddisfazioni. Torna a Roma, ma dall'altra parte del Tevere, sponda giallorossa "passaggio normale per un professionista", parole sue. Oggi si riposa...
Cosa stai facendo in questo momento e che progetti hai per il tuo futuro?
"Sinceramente non sto facendo nulla di importante e non ho progetti particolari per il futuro. Mi sto riposando, diciamo"
Cosa ti manca di più del calcio a livello professionistico?
"Mi manca un po' tutto. Quando giochi a livello professionistico assumi determinati ritmi, sei abituato a certe cose al campo , alle partite, agli allenamenti e al contatto quotidiano con la gente. Mi manca tutto perché quando smetti ti trovi in tutta un'altra realtà"
Domenica c'è Parma - Lazio, che partita ti aspetti?
" Sicuramente per la Lazio, ahimè, sarà una partita dura e delicata, visto il periodo che sta attraversando di grande difficoltà e la posizione in classifica. Il Parma, forse, è più tranquillo anche perché viene da una partita molto buona fatta contro l'Inter qualche giorno fa"
Un tuo pensiero proprio sulla classifica della Lazio...
"Il mio pensiero è che la posizione è un po' triste però piano piano spero che riescano ad uscire da questa situazione altrimenti sarebbe un dramma per tutti, per i tifosi, per la società. Spero davvero che escano al più presto da questa situazione difficile e triste"
Pensi che Reja come allenatore sia la scelta giusta?
"Credo proprio di sì. Mi sembra una persona seria ed un ottimo allenatore. Speriamo che riesca a portare via la Lazio dall'attuale posizione di classifica ridando gli stimoli giusti ed il carattere a tutto il gruppo"
Cosa cambierà con il ritorno di Ledesma a centrocampo?
"Di certo in più la Lazio avrà più qualità e questo non si discute. La qualità di gioco che si manifesta con più palle gol a disposizione degli attaccanti. Ledesma è un giocatore molto bravo ed importante, potrebbe dare la giusta scossa lì in mezzo al centrocampo"
Hai vinto la Coppa Italia nel 98 poi sei andato via nel momento più bello della Lazio. Cosa hai provato?
"Sinceramente nulla di particolare. Fa parte della vita di un professionista. E comunque sono andato in una squadra in cui ho vinto comunque. Quindi non mi posso lamentare"
Domanda credo immancabile... Come è nato e come hai vissuto il passaggio alla Roma?
"Mah... passaggio normalissimo che io ho vissuto benissimo. D'altronde un professionista deve affrontare anche determinate situazioni e scelte e deve comportarsi nella maniera che reputa più giusta. Era un'occasione ghiotta per me, loro venivano da uno scudetto, c'era la Champions da giocare... Era una bella possibilità per me"
Eri forse un po' deluso di come era finita con la Lazio?
"Sinceramente si."
E' cambiato il tuo rapporto con i tifosi biancocelesti dopo il passaggio alla Roma?
"Non lo so, ma credo di no anzi mi auguro di no. Credo di aver lasciato un buon ricordo nei tifosi laziali, ho sempre dato il massimo per la squadra. Sai quando uno fa una scelta nella vita la si può condividere o meno. Questo è nel pieno diritto di tutti, ma penso che loro di me abbiano un buon ricordo nonostante tutto e penso di essere stato un giocatore importante"
In generale guardando indietro alla tua lunga carriera, cosa consideri come la tua soddisfazione più grande e la delusione più cocente?
"Di soddisfazioni ce ne sono state tante ed elencarle sarebbe davvero lungo e di delusioni poche, anzi non ce ne sono state. Devo dire che nel complesso e guardando indietro posso dire che la mia carriera è stata positiva"
Il ricordo più bello invece delle tue stagioni alla Lazio e al Parma?
"Con la Lazio di ricordi belli ce ne sono stati tanti, ho passato sei anni meravigliosi ma se devo dirtene uno di sicuro la vittoria della Coppa Italia. Con il Parma le due coppe vinte in un anno e quando siamo arrivati secondi in campionato"
Quale sarà il giocatore che farà la differenza domenica sia per la Lazio che per il Parma? E mi fai un pronostico della partita?
"Non credo ci possa essere un uomo singolo fondamentale, sono due squadre che in questo momento non hanno un uomo che fa veramente la differenza ma devono contare entrambe sul gruppo e a trovare una quadratura che faccia andare meglio tutta la squadra. Per quanto riguarda il pronostico ti dico 2... sperando che porti bene!"(lalaziosiamonoi.it)




