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esclusiva

Ag. Inler: "Futuro? Vogliamo crescita graduale"

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autore
Alessio Alaimo
venerdì 9 aprile 2010, 12:352010
autore Alessio Alaimo
09.04.2010 12:352010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Gökhan Inler è uno dei pezzi pregiati dell'Udinese. Il giocatore svizzero è oggetto di attenzione sul mercato e a tal proposito Tuttomercatoweb ha interpellato il suo procuratore, Dino Lamberti.

Lamberti, per il futuro di Inler si parla ancora del Napoli.
"Leggo anch'io che si parla del Napoli, ma non ho avuto alcun contatto con loro. Forse lo accostano al Napoli perché sono di origini napoletane (sorride,ndr). Senza l'autorizzazione di Pozzo non parlerò con nessuno, nella vita bisogna essere seri e dire le cose come stanno. Quando sono andato a Londra prima ho chiesto l'autorizzazione a Pozzo che mi ha autorizzato a parlare con Wenger. L'Udinese ora è in una situazione difficile, prima deve salvarsi e poi penseremo al mercato".

Dopo anni importanti a Udine, non per la città o la piazza ma per le ambizioni, forse l'Udinese comincia a stargli un po' stretta?
"Questo è giusto. E' un progetto che avevamo io e con Pozzo, se dopo tre anni arriva una cosa importante buona per il ragazzo, facciamo il prossimo passo. Però l'Udinese ancora non è salva, voglio che sia lui che il ragazzo stiano tranquilli. Ho detto a tutti che chi vuole il ragazzo deve parlare con l'Udinese. Penso che il nostro prossimo passo debba essere una squadra che vuole fortemente il ragazzo, ma non formazioni come Inter, Milan o Real Madrid, bensì, per fare un esempio, squadre come Roma, Napoli, Palermo o Sampdoria. Gökhan deve potersi mostrare in una squadra che gioca la Champions o l'Europa League affinché cresca in tutto e per tutto per poi approdare in una grandissima. Lui vorrebbe restare in Italia, io credo che sarà importante anche come giocherà il Mondiale. Tutti nella vita, calciatori o muratori, hanno un sogno. Il suo, nel tempo, è quello di giocare in Italia in una grandissima squadra".

A proposito del Palermo, è vero che si è interessato prima che il ragazzo approdasse all'Udinese?
"Si, il Palermo lo voleva, poi non ci siamo trovati. Non sul prezzo, perché giocava a Zurigo e quindi era impossibile che non ci si trovasse sui numeri. Per me è importante sentire che una società vuole i miei assistiti al 100%. Non faccio un trasferimento solo per soldi. Il Palermo lo voleva, ma non sentivo quella convinzione necessaria. L'Udinese invece lo ha voluto con tutte le proprie forze. C'erano anche Herta Berlino e Lazio, ma i bianconeri hanno creduto nel ragazzo fino dal primo giorno".

Oggi quanto costa Inler?
"Non posso dare un prezzo. Decide il presidente Pozzo che è una persona serissima e fantastica. Il progetto è stato di tre anni, se arriva un'offerta importante sia per noi che per Pozzo, allora la prendiamo in considerazione. Per me però l'Udinese è una società fantastica e fare un altro anno lì non sarebbe un anno perso, ma per la sua crescita sarebbe interessante fare un altro passo avanti dove possa giocare anche a livello internazionale. Poi Gökhan è un ragazzo serio, non ha infortuni perché è molto attento. Carnevale pochi giorni fa gli ha detto 'se fossero tutti come te non saremmo in questa posizione'".

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