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Ballotta: "Ecco perchè la Lazio vola"

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autore
Gianluigi Longari
lunedì 1 novembre 2010, 11:492010
autore Gianluigi Longari
01.11.2010 11:492010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Basta chiamarla sorpresa. Ormai la Lazio è una fantastica realtà, e l'autorevolezza con la quale i biancocelesti stanno conducendo le danze di questo campionato, non può che esserne la conferma più valida. Abbiamo dunque voluto intervistare una bandiera della Lazio come Marco Ballotta, uno che ha vissuto l'epopea dorata laziale e sa cosa significa volare più in alto di tutti: "Sinceramente non mi aspettavo di essere primo in classifica, ma vista la partenza ed i risultati si vede che la stagione è iniziata in una maniera diversa rispetto a quella passata. Anche ieri, onestamente non mi sarei aspettato la vittoria: avevo puntato sul pareggio, ma i ragazzi hanno trovato subito il gol, hanno saputo difendere e soprattutto è stato molto bravo Muslera".

Qualcuno però insiste nel dire che si tratta solo di una casualità dettata dalla fortuna
"Sì, ma la fortuna nel calcio non è tutto, anzi... Qualcosa di concreto c'è in questa squadra. Gli invidiosi parlano di fortuna, ma la sorte va anche cercata, è supportata da altro".

Dove può arrivare?
"Non so se prima in classifica: ma certamente molto in alto, gioca bene, anche se è ancora presto per poter parlare di cosa accadrà alla fine".

Di chi sono i meriti principali?
"Secondo me è merito di tutti, Reja in primis. Per non parlare degli acquisti azzeccati, e di quello che si sta rivelando come il vantaggio principale".

Ovvero?
"Sono partiti bene, e questo permette loro di giocare completamente liberi a livello mentale, senza il peso di troppe pressioni, e soprattutto divertendosi a fare quello che sta riuscendo loro alla grande. Poi chiaramente possono anche contare su un bel mix, formato da giocatori validi tecnicamente e da altri più inclini al sacrificio, c'è la giusta amalgama, di chi ha capito che non si vince solo con undici campioni in campo".

Fonte: Intervista di Raffaella Bon
© Riproduzione riservata