Baronio: "Confermo contatti col Cesena"
esclusivaStefano Sica
E' il Cesena il club che, più di tutti, ha fatto passi concreti per Roberto Baronio (32), centrocampista che ha visto sfumare in extremis il suo passaggio al Bologna. Lo conferma ai microfoni di TMW il diretto interessato: "L'unica squadra di cui mi ha riferito il mio procuratore è il Cesena. Ci sono dei contatti tra il mio agente e la società. E' un'opportunità che sto prendendo in considerazione, anche se attendo che si presenti in un modo un pò più forte. Di altre richieste non so nulla. Io non vedevo l'ora di rinnovare il contratto con la Lazio, ed anche Lotito pareva intenzionato a chiudere positivamente da settembre. Per me terminare la carriera a Roma sarebbe stato bellissimo: vivo qui ed anche la mia famiglia si trova benissimo in città. Poi il fatto che la rosa fosse già numerosa ha complicato le cose: l'allenatore ha fatto sapere che vuole due giocatori per ruolo e quindi si è preferito da parte loro non rinnovare trovandomi in scadenza di contratto, e visto che ci sono già diversi giocatori sotto contratto".
Cosa è successo col Bologna?
"Hanno cambiato società, ingaggiando un direttore nuovo (Carmine Longo, ndr), il quale ha detto che in campo penso più a pettinarmi che a correre. Una frase forte, che fa capire come mi conosca bene... visto che non porto più i capelli lunghi ed il cerchietto da otto anni. E' stata un'espressione infelicissima, bastava che dicesse che non rientravo più nei loro piani e basta. Sono rimasto allibito quando il mio procuratore mi ha riferito di queste affermazioni. Faccio comunque un grosso in bocca al lupo al Bologna ed a Colomba, sperando che allestiscano una buona squadra. Lo merita la piazza, così come i giocatori e l'allenatore. Speriamo che anche questo nuovo direttore sia all'altezza".
Accetteresti un'offerta dalla B se arrivasse da un club blasonato, tipo il Torino?
"Io sono disposto a parlare con qualsiasi squadra, non mi va di fare lo schizzinoso perchè ho rispetto per tutti. Intanto valuto le offerte, poi si vede quello che si può fare, che sia il Torino o altri club".




