Bolchi analizza il campionato: "Occhio a Cassano"
esclusivaFabrizio Romano
Il campionato chiude i battenti, ma la situazione resta avvincente: dietro al Milan c'è bagarre alla ricerca di un sorpasso, intanto i rossoneri si assicurano Cassano. E le vicende di casa Inter tengono ancora banco e stupiscono tutti. Per un parere sulla stretta attualità del campionato di Serie A più equilibrato degli ultimi anni, Tuttomercatoweb ha contattato in esclusiva Bruno Bolchi, ex difensore dell'Inter nonché ex allenatore di Messina, Genoa ed altre società gloriose.
Bolchi, il campionato è più aperto che mai.
"Tutto questo rende affascinante la nostra Serie A, non più circoscritta alle possibilità delle solite una o due squadre, ma che ha aperto il discorso a più club. Il Milan sembrava già in fuga ma è stato un po' ridimensionato dalla sconfitta contro un'ottima Roma, ma ormai siamo molto avanti: quando si parla di Napoli o Lazio è errato definirle sorprese, perché sono realtà ormai consolidate, così come la Juventus che può reinserirsi".
Proprio Napoli e Lazio credono al tricolore: secondo lei hanno reali possibilità?
"Per me possono giocarsela. Devono riuscire a non pensarci troppo, perché quando si parte con spensieratezza è semplice, poi quando c'è il traguardo a portata di mano si rischia di scivolare. Alla Lazio tra l'altro ho visto un po' di autolesionismo nell'andare a cercare quasi di crearsi problemi da soli dove in realtà non ci sarebbero".
Passiamo alla sua Inter. A suo avviso può ancora inserirsi nella lotta scudetto?
"Credo che ormai sia molto indietro, perché i punti da recuperare non sono ancora presi, si dà sempre per scontato che le gare vengano vinte. Il ritardo è notevolissimo, è stato accumulato anche perché non giocava la vera Inter ma le controfigure dei campioni nerazzurri. Penso sia molto difficile per loro tornare in gioco per lo scudetto".
Secondo lei quante colpe sono realmente da addossare a Benitez per questo inizio disastroso in campionato dell'Inter.
"Benitez ha responsabilità sui risultati pari a zero. Quando l'Inter ha perso con lui in panchina c'erano le controfigure in panchina, la dimostrazione è che nel Mondiale i nerazzurri sono ripartiti subito quando sono rientrati i campioni. Se parliamo di infortuni il discorso cambia, ma sui risultati lo spagnolo non ha colpe".
Capitolo mercato: Cassano al Milan lo reputa un colpo decisivo per le sorti del campionato?
"Quando si parla di Cassano è sempre difficile dire se sia un buon acquisto o un cattivo acquisto, perché alla fine chi lo ha preso - come la Roma, il Real e ora la Sampdoria - lo ha poi sempre scaricato senza fare i salti di gioia. Per me è un giocatore indiscutibile dal punto di vista tecnico, però ha anche altri difetti spaventosi: ci sarà da vedere quale delle due personalità avrà il sopravvento".
Chiusura sull'equilibrio del nostro campionato. Questa situazione la ha sorpresa?
"Sì, molto. Soprattutto la Lazio mi ha meravigliato, è un'ottima squadra che ha inserito Hernanes - un ottimo elemento - ma i biancocelesti vanno a gonfie vele grazie alla saggezza del tecnico Reja e del presidente Lotito. Se i tifosi non complicano la vita, e i giocatori non fanno le bizze, credo che la Lazio potrà durare, altrimenti si corrono dei seri rischi".




