Lazio, l'utilità del mental coach
esclusivaAlessio Alaimo
Se ne ha avuto bisogno gente del calibro di Barack Obama, Michael Jordan e Serena Williams, figurarsi se ne avrebbe potuto fare a meno la Lazio che di questi tempi naviga nelle zone basse della classifica e si ritrova con l'acqua alla gola. Si, anche il club biancoceleste si affida al mental coach(Daniele Popolizio,ndr), ma non per vincere chissà quale trofeo, semplicemente per cercare di ottenere la salvezza. Ma in cosa consiste questa figura? Per capirne di più Tuttomercatoweb ha contattato Roberto Civitarese, mental coach dell'attaccante del Chelsea Fabio Borini, del centrocampista del Bologna Federico Casarini e di alcuni calciatori del settore giovanile di Empoli e Inter.
Cosa è il mental coach?
"Sostanzialmente é un allenatore mentale, consiste nel creare un modello mentale positivo che consenta all'atleta di poter attingere alle proprie risorse per conseguire il risultato. Nel nostro paese, soprattutto nel calcio, non c'é ancora la conoscenza di chi é o cosa fa il mental coach e quindi le società pensano di non averne bisogno. Quando si accorgono che nonostante la preparazione tecnica e la cura del fisico ci sono dei veri e propri blocchi mentali allora corrono ai ripari".
Quanto é importante, per la Lazio, questa figura in un momento così delicato?
"E' di fondamentale importanza per un motivo molto semplice: un atleta sviluppa le sue capacità attraverso tre aree: quella fisico-atletica, tecnico-tattica e mentale. Soprattutto nel mondo del calcio si presta molta attenzione all'aspetto fisico e tattico e molto poco tempo all'allenamento mentale. Credo sia fondamentale al di là della classifica per chiunque voglia migliorare le proprie prestazioni".
Cosa può dare il mental coach alla Lazio?
"Credo che possa dare ai calciatori gli strumenti per raggiungere gli obiettivi e far trovare loro nella condizione di poter esercitare la propria attività al massimo delle possibilità. Il mental coach non fa diventare Maradona un calciatore che non ha grandi qualità però può far esprimere al meglio delle sue potenzialità quel determinato atleta".
Però ci sono solo dieci giornate di campionato a disposizione.
"Effettivamente il tempo a disposizione non é molto e quindi il collega che si occuperà di questa cosa ha sicuramente meno tempo per raggiungere l'obiettivo e questo per chi fa questo tipo di lavoro é molto stimolante perchè crea delle aspettative e delle attese che inducono a cercare la perfezione. E' un obiettivo impegnativo ma sono certo che gli sportivi che si avvalgono di questa figura possono solo trarne beneficio. La situazione della Lazio non é drammatica, di conseguenza credo che possano raggiungere l'obiettivo salvezza con una certa tranquillità".




