Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
esclusiva

Orsi: "Il problema di Buffon non si risolve"

esclusiva
autore
Gianluigi Longari
mercoledì 16 giugno 2010, 12:002010
autore Gianluigi Longari
16.06.2010 12:002010
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L'ex portiere ed allenatore Nando Orsi analizza in esclusiva per Tuttomercatoweb la situazione di Buffon, cercando di chiarire ai nostri lettori le percentuali di recupero del portierone azzurro. Non mancano riferimenti di mercato alla Lazio, club al quale Orsi resta legatissimo.

La situazione di Buffon è preoccupante?
"Sostituire Buffon non è facile, è il migliore portiere al mondo. Sia Marchetti che De Sanctis hanno dimostrato di fare bene, ad oggi nessun portiere dei mondiali si è dimostrato ai loro livelli, quindi l'Italia è più che sicura".

C'è il rischio che Buffon si porti dietro questi problemi anche dopo il mondiale?
"I problemi alla schiena non sono mai risolvibili, lui da 12 anni gioca ai massimi livelli e credo che voglia giocarci ancora per tanti altri. Dovrà imparare a convivere con questo problema"

Che consiglio da' alla Juve?
"La Juve deve mantenere la condizione di Buffon su buoni livelli. Se è all'80% equivale già al 150% di un portiere normale"

"La Lazio si sta già muovendo su tanti fronti: Lotito e Reja sanno cosa fare. Lotito è molto bravo a depistare, cerca 100 nomi e poi ne esce uno nuovo. Credo che la priorità sia risolvere la situazione di Kolarov, Ledesma e Lichsteiner, non credo che possano andare via tutti e tre".

Fonte: Intervista di Raffaella Bon
© Riproduzione riservata