Pellè: "Lazio e Parma belle piazze, tornerei in Italia"
esclusivaAlessio Alaimo
Due giorni di riposo in Italia in compagnia dei suoi cari, poi tornerà in Olanda, per continuare ad allenarsi con la casacca dell'Az Alkmaar, con un orecchio alla radiolina del mercato. Graziano Pellè ai microfoni di Tuttomercatoweb commenta e conferma l'interessamento nei suoi confronti da parte di Lazio e Parma: "Sono due belle piazze, mi piacciono entrambe. Ancora però non c'è niente di certo con una o con l'altra perché secondo me ancora non si è entrati nel vivo del mercato. Il Parma in attacco ha giocatori da vendere e quindi non c'è spazio, per adesso. Dovesse esserci una buona opportunità tornerei in Italia volentieri".
Sei in una squadra, in Olanda, abbastanza conosciuta e negli anni hai fatto bene. In Italia però, degli italiani che vanno all'estero, come te o altri talenti, si parla poco. Perché?
"L'Italia è un grande campionato, mi piace tanto. Con l'Az ho avuto l'opportunità di giocare in Europa e anche la Champions, quindi sono contento di ciò che ho fatto. Il calcio è fatto di momenti: io devo cercare di far bene e posso far parlare di me in Italia solo lavorando. Dipende solo da me".
Sei stato informato dell'interesse di Lazio e Parma nei tuoi confronti?
"Si, sento spesso il mio procuratore. Abbiamo parlato di alcune squadre, stiamo valutando insieme un po' di situazioni, anche all'estero. C'era il Rangers Glasgow però non ho voluto prendere questa ipotesi in considerazione. Il mio agente mi ha detto della Lazio, del Parma invece se ne parla da tempo. Mi piacciono entrambe le piazze. Però non ci penso: quando ci sarà qualcosa di concreto valuterò, non ho preferenze. Si è parlato anche del Chievo, della Fiorentina dove c'è il direttore che mi conosce e per un attimo del Lecce. Sicuramente dovessi trasferirmi preferirei una squadra con ambizioni, ma al momento non posso dare dei giudizi perché non c'è niente di concreto con una o con l'altra squadra".
Dopo tre anni ti manca il campionato italiano?
"Se ci dovesse essere una buona possibilità di andare in una squadra italiana con ambizioni andrei volentieri, ma anche all'estero. L'Italia manca sempre, stiamo parlando di una delle nazioni più belle al mondo, però se vai a giocare all'estero vedi ti accorgi che ci sono alcune cose che in Italia non funzionano. Non sto male all'estero, mi ambiento facilmente, anche se l'Italia è sempre l'Italia".




