Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariEuro 2024
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
esclusiva

Sedivec: "Spero di rimanere in Italia, è casa mia"

ESCLUSIVA TMW - Sedivec: "Spero di rimanere in Italia, è casa mia"
sabato 3 luglio 2010, 07:002010
di Claudio Sottile
Jaroslav Sedivec, centrocampista offensivo ceco classe '81, in Italia ha vestito le maglie di Catania, Perugia, Crotone, Triestina e Mantova. Attualmente è svincolato.

Jaroslav Sedivec, in ESCLUSIVA per TMW, dichiara tutto l'amore per il Belpaese, dopo 224 partite e 26 gol "tricolori".

Sbarcato a Catania nel 2003/2004, sì è imposto agli addetti ai lavori come un elemento duttile (esterno di centrocampo a destra e sinistra, mezza e seconda punta), serio e laborioso.

Con la solarità che lo contraddistingue ci racconta il suo desiderio di non lasciare dopo lo svincolo l'Italia, sua patria adottiva non più solo calcisticamente. E poi, in Italia, gioca il Genoa.

Jaroslav, come mai ti sei ritrovato senza contratto?
"Dopo la stagione fatta a Trieste era ovvio, i piani prima del campionato erano diversi. Poi è arrivata la retrocessione, penso che sia da parte mia che del presidente non c'era voglia di fare il contratto per la C1, e quindi sono finito svincolato".

Cosa è andato storto nell'ultima stagione con la Triestina?
"Tante cose, sicuramente la colpa è più nostra perché in campo andiamo noi. A dicembre eravamo in zona play off, poi qualcosa è successo, un po' di sfortuna, cambi l'allenatore, ormai era tardi per fare qualcosa e con i nostri sbagli non siamo riusciti a salvarci".

La tua intenzione è quella di rimanere a giocare in Italia, è solo una speranza o hai concrete offerte?
"Più speranza, dopo quasi 9 anni in Italia non ho nessuna offerta, se fosse per me non cambierei, spero di rimanere. Onestamente mi sento bene, non vorrei cambiare in questo momento, magari all'estero andrei forse più avanti con l'età, ma per adesso vorrei rimanere qui.

Sinceramente non ci sono contatti ad oggi, stavo a casa in Repubblica Ceca quando ho chiamato il procuratore Bruno Carpeggiani, che mi ha detto di aspettare l'inizio caldo del mercato. Lo chiamerò in questi giorni per capire la situazione, io personalmente non ho avuto contatti con nessuno".

Otto anni in Italia, hai giocato solo nella cadetteria, tuttavia culli ancora il sogno di militare in Serie A?
"Sarebbe il mio obiettivo, forse è solo un sogno quello di giocare la serie massima. Sono realista, dopo questo campionato è difficile andare in Serie A, però chissà. Più realisticamente spero di andare in B, in una squadra che ambisce a vincere il campionato".

Sei tifoso del Genoa, in questa passione c'entra Gasperini, tecnico del Grifone e tuo ex allenatore a Crotone?
"Anche! Sono tifoso del Genoa perché è una squadra che mi piace, e che gioca bene come giocavamo bene noi a Crotone, quando ho fatto un campionato eccezionale e mi sentivo benissimo. Amo l'ambiente, la piazza, la città, mi fa davvero tanta simpatia, quando gioca il Genoa mi fa tanto piacere vederli".

Hai detto di non avere offerte, però a Crotone spingerebbero per un tuo ritorno.
"Ho ricevuto molti messaggi dalla gente di Crotone, tutti molto affettuosi. Lì stavo bene e ho fatto bene, non vedo da parte mia porte chiuse per tornare a Crotone, anzi se ci fosse la possibilità conoscendo l'ambiente, e quello che hanno fatto quest'anno, sarebbe sicuramente una bella cosa tornare".

Com'è l'estate da svincolato?
"Ero già abituato a fare qualcosina a livello fisico prima del ritiro, tipo bici e corsa. Spero che si risolva tutto prima del ritiro, non mi sono mai trovato in questa situazione, spero di non essere a lungo svincolato, e spero anche di iniziare regolarmente la preparazione con la mia nuova squadra".

Escludi un ritorno nel campionato ceco?
"Penso di sì, onestamente giocare in Repubblica Ceca lo escludo. Le persone alle quali voglio bene sono tutte in Italia, ho 29 anni e ancora tanta voglia di dimostrare in un campionato valido. Tornare lì significherebbe giocare in un campionato calcisticamente modesto, sarebbe un passo indietro senza togliere niente alle grandi squadre.

Tifo ancora Viktoria Plzeň, la squadra della mia città dove ho iniziato a giocare facendo quattro campionati, la seguo tramite internet e rimane sempre nel mio cuore, ma per ora non intendo tornarci".

© Riproduzione riservata