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ESCLUSIVA TMW - Trombetta: "Alla Reggina per ripartire"

ESCLUSIVA TMW - Trombetta: "Alla Reggina per ripartire"TUTTO mercato WEB
© foto di Francesco Letizia
martedì 16 febbraio 2010, 11:402010
di Alessio Alaimo

Maurizio Trombetta riparte dal campionato primavera. Il tecnico friulano, che abbiamo contattato per captare le sue sensazioni in vista del ritorno in panchina, guiderà il settore giovanile della Reggina.

Mister, perchè la Reggina?
"Perché credo sia una buona possibilità per rientrare in Italia, nonostante il passato in Romania sia stato di alto livello. Ma è passato un anno. Questa è la prima opportunità seria che mi è stata data per rientrare in Italia, credo valga la pena di essere presa in considerazione".

Dalla Champions alla Primavera. Un salto troppo grande, verso il basso.
"Prima avevo fatto dai dilettanti alla Champions, devo fare salti alti, non sono uno graduale (sorride,ndr). Alla Champions ci sono arrivato dai dilettanti, dalla Champions torno alla Primavera, ci sono ancora tante categorie in mezzo, prima o dopo le faccio tutte (sorride,ndr). La Primavera è un'ottima opportunità, la Reggina è un settore giovanile organizzato con qualità e che permette di lavorare bene. E' utile per riproporsi e dare un senso alla propria carriera, a prescindere dalla categoria. Si può lavorare bene, ci sono strutture importanti e materiale di qualità. La Reggina ha in prima squadra otto giocatori provenienti dal settore giovane, evidentemente si può lavorare bene".

Per quanto riguarda la serie A, la sua Udinese naviga in brutte acque. Che ne pensa?
"Sta soffrendo in maniera incredibile per la qualità di rosa e di giocatori che ha, evidentemente sono stati fatti errori di valutazione nelle scelte fondamentali come il cambio di allenatore dimostra. Ha qualità per non essere invischiata nella lotta retrocessione, deve dimostrare sul campo di non aver bisogno di soffrire, invece sta soffrondo tanto, sicuramente troppo".

La società ha ingaggiato un ottimizzatore. E' una figura utile?
"Era successo quando avevano mandato via, era venuto Allegri a fare l'ottimizzatore. Se è bravo come Allegri vuol dire che c'è bisogno (sorride,ndr). Bisognerebbe conoscere la situazione, ci sono situazioni e situazioni. Dipende dal momento in cui ci si trova. A Udine lo staff è un argomento molto sentito. Credo sia una buona idea".

Nel calcio stanno uscendo nuove figure e nuovi ruoli, dall'ottimizzatore al preparatore mentale. Quanto possono essere utili queste figure?
"I termini lasciano il tempo che trovano, il responsabile tecnico è uno, quello societario è un altro. Credo che la collaborazione tra le due responsabilità sia fondamentale,poi tutto quello che è lo staff viene di conseguenza. Dipende se è una scelta societaria o concordata, quando è una scelta che viene dall'alto bisogna vedere se è concordata o meno, questa è la cosa che fa la differenza. Queste figure aggiungono specializzazione, bisogna essere bravi a fare la scelta giusta. L'esempio che mi viene in mente è Ancelotti che al Chelsea ha portato con sé un preparatore mentale, non ha portato preparatori atletici con sé ma un collaboratore psicologico. Se l'uomo è un uomo di fiducia fa la differenza".

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