Venerato: "Vi racconto il Napoli e la nuova Juve"
esclusivaGianluigi Longari
Il Napoli e la nuova Juve di Marotta e Delneri infiammano il calciomercato e le fantasie dei tifosi ed appassionati. L'amico di Tmw e sempre ben informato Ciro Venerato, estremo conoscitore di entrambe le piazze, ci ha concesso questa intervista in esclusiva, in cui racconta le sue impressioni sull'evoluzione delle due società e ci fornisce delle indicazioni importanti riguardo al mercato di entrambe le squadre.
Che idea ti sei fatto del Napoli targato Mazzarri?
"Mazzarri è stato e sarà il valore aggiunto del Napoli, basti pensare che da quando c'è lui gli azzurri hanno fatto un punto in più della Samp che si è qualificata alla Champions. In passato sono sempre stato uno dei critici più accaniti di Edi Reja, ma non lo facevo per cattiveria, quanto piuttosto perchè apparteneva alla categoria dei mister gestori, al contrario di un allenatore come Mazzarri che è riuscito a valorizzare al massimo il materiale tecnico a disposizione".
Sarà un'estate intensa per gli azzurri, soprattutto per quanto riguarda il mercato
"Mazzarri, Bigon e De Laurentiis sono chiamati ad un mercato difficile. Ci sono zavorre di mercati pregressi che non sarà facilissimo piazzare. Alcuni calciatori di scarso valore tecnico hanno stipendi improponibili per la B o per piccole di A. Ad esempio, so per certo che il Napoli ha cercato tramite l'agente Fifa Marko Naletilic di piazzare German Denis al Rubin Kazan, l'argentino è stato però rifiutato però dai russi dopo essere stato visionato con cassette e dal vivo. Idem Navarro, che in Argentina ha fatto addirittura la riserva. Stesso discorso per i vari Datolo (difficile che in Grecia lo riscattino) e Bucchi. Il Napoli dovrà fare dunque un mercato virtuoso, spendendo intorno ai 25 milioni, magari incrementabili con qualche sacrificio eccellente, come quello di Hamsik. Servirà intelligenza, e conterà la competenza. Con qualche euro in tasca si può fare un buon mercato, qualche centrocampista sullo stile di Guarente si può prendere, mentre in attacco fatti salvi i sogni Maxi Lopez (intorno ai 15 milioni) e Pazzini (non si scende sotto i 20), ci si può dedicare all'usato sicuro: i vari Toni e Trezeguet potrebbero essere delle soluzioni adeguate e già pronte nell'immediato per migliorare una situazione già positiva. Il francese, numeri alla mano, è l'attaccante più prolifico degli ultimi 12 anni di serie A, ed il suo agente napoletano Caliendo vedrebbe sicuramente di buon occhio questa opportunità. Non perderei tempo, invece, verso sirene affascinanti ma impossibili come Balotelli: se Mourinho lascia l'Inter lui resta in nerazzurro ed ha un valore troppo alto per le casse azzurre".
Che ruolo avrà l'allenatore nelle scelte societarie?
"Il Napoli lo scorso anno ha preso due ottimi calciatori come Quagliarella e Zuniga, che però non erano conformi alle esigenze della squadra. Mi fido molto di Mazzarri in tal senso, il toscano è in grado di scegliere e capire quali siano le sue effettive esigenze. Grazie al suo lavoro una squadra poco omogenea come il Napoli ha lottato per obiettivi assolutamente insperati ad un certo punto della stagione. L'unico vero pericolo è quello della concorrenza: Udinese, Parma e Lazio non staranno certo a guardare, ed il gap tecnico non è così elevato. Bisogna fare attenzione".
Sappiamo che conosci molto bene Delneri, fin dai tempi della Nocerina. Inoltre hai lavorato molti anni a Torino seguendo la Juve: che idea ti sei fatto del nuovo corso bianconero?
"Innanzitutto sono felice per Delneri. Anche in un paese come il nostro viene pagata la gavetta di un galantuomo che non è mai stato bravo ad irretire le telecamere, ma che sul campo ha sempre fatto tantissimo. Gigi dopo Sacchi è stato l'allenatore in grado di migliorare ancor di più la tattica del fuorigioco; molti allenatori rampanti, come Giampaolo, gli hanno carpito diversi metodi di allenamento. Ha sempre migliorato i rendimenti dei giocatori che ha allenato. E gli unici passaggi a vuoto della sua carriera hanno motivazioni indipendenti da lui: a Palermo litigò con Zamparini, nel Porto trovò uno spogliatoio spaccato e disabituato alla sua mole di lavoro, e nella Roma in una stagione disgraziata fu il tecnico con la migliore media punti, pur avendo dovuto affrontare tantissime difficoltà a livello ambientale. Ogni volta che Gigi ha lavorato in un ambiente serio e tranquillo, invece, i risultati sono arrivati: Verona, Bergamo e Genova sono lì a dimostrarlo. Ha saputo anche gestire grandi campioni. Quanti tecnici avrebbero fatto fuori l'idolo Cassano prima della fondamentale gara di Udine? Ha rischiato tanto, forse tutto, però ha ottenuto i risultati sperati ed ha recuperato Cassano, che tra l'altro a fine stagione l'ha pure ringraziato".
A guidare la Juve ci sarà anche Marotta...
"E' un grandissimo personaggio. Beppe sarebbe stato perfetto anche per il mio Napoli. Io non so chi comprerà la Juve, credo però che non ci saranno salti nel buio ne' spese folli. Sono però certo che i bianconeri torneranno a giocare un buon calcio, e non ci saranno più le figuracce degli ultimi anni. A gestire la situazione non ci sarà più un manager improvvisato come Blanc. Nell'opera di scouting ci saranno due professionisti esemplari come Paratici ed il mio carissimo amico Mauro Sandreani. Vedrete, in due anni la Juve sarà campione d'Italia ed il Napoli tornerà nell'Europa che conta".




