Fast Forward al prossimo mercato: ecco la situazione delle venti di A
Andrea Losapio
Meno di due mesi alla riapertura ufficiale del prossimo calciomercato. Difficile barcamenarsi nel mare di indiscrezioni che ogni giorno arrivano da più parti, anche se - mai come quest'anno - la campagna trasferimenti potrebbe essere decisa a tavolino dal collegio arbitrale. Ecco, squadra per squadra, una guida utile per il prossimo mercato di gennaio, sapendo che molto può cambiare nei prossimi cinquanta giorni.
Bari - Manca una punta che faccia la differenza come Barreto, servirebbe anche un centrocampista perché Almiron sta tirando avanti la carretta quasi da solo. Troppi gli infortuni, anche loro condizionano questo primo scorcio di stagione segnato da una crisi evidente.
Bologna - La squadra si aggrappa al talento e ai gol di Marco Di Vaio, che non ne vuole proprio sapere di smettere di segnare. I problemi economici appaiono alle spalle, Viviano rimarrà fino alla fine del campionato mentre Moras ha già deciso di lasciare la città felsinea. Si pensa a un grande attaccante (Jelen o Floro Flores i candidati), Ramirez rischia di essere uomo mercato molto presto.
Brescia - Le tre vittorie di fila hanno lasciato a Iachini un divario importante dall'ultima in classifica, anche se oramai il tutto si è assottigliato. Davanti Eder, Caracciolo e Diamanti devono ancora fare vedere tutto, forse il centrocampo non è all'altezza della Serie A, anche se Hetemaj è una bella sorpresa.
Cagliari - Difficilmente la squadra verrà cambiata molto il prossimo gennaio. Così come è quasi impensabile che Alessandro Matri possa lasciare la Sardegna in maniera semplice. Su di lui ci sono tutte le big, ma l'attaccante ex Milan è importante per raggiungere la salvezza. Il Collegio Arbitrale del 18 novembre spiegherà qualcosa in più sul prossimo calciomercato, perché Marchetti rischia di trasferirsi a parametro zero.
Catania - Possibile qualche inserimento mirato, magari proprio sul mercato sudamericano, come tanto piace al catanese Lo Monaco. Maxi Lopez non si muove fino a giugno (vale il discorso fatto per Matri).
Cesena - L'inizio aveva ingannato un po' tutti, convinti di avere già trovato il club rivelazione di questo campionato. L'attacco, Bogdani a parte, è un po' leggerino, mentre Schelotto e Giaccherini sono troppo sacrificati. Si guarda in Austria con Grunwald e Burgstaller, ma l'impressione è che ci sia necessità di qualcosa di più, altrimenti la salvezza rischia di diventare molto complicata.
Chievo Verona - Intelaiatura già collaudata, come quella del Cagliari, in questo inizio di stagione è mancato un po' Pellissier. E' anche difficile che i clivensi si vadano a privare dei pezzi pregiati prima della salvezza.
Fiorentina - Situazione che bolle in casa viola. Una punta capace di sostituire Gilardino serve come il pane, Corvino vorrebbe regalare Funes Mori (il nuovo Bati?) ma potrebbe arrivare con Diego Tardelli. Sicuramente meglio della penuria attuale. Possibile l'arrivo di un difensore (Demichelis è un sogno), Vargas piace alle grandi e non da adesso.
Genoa - Prima di fare valutazioni errate sarebbe il caso di ritrovare tutti gli infortunati che i rossoblù hanno in rosa. Preziosi è sempre disposto a spendere, ma in anticipo e con raziocinio. Ranocchia rischia di finire all'Inter anzitempo visto l'infortunio di Samuel, ma i dieci milioni di ricavato (per la metà, c'è da ricordarlo) potrebbero essere spesi in un rinforzo di qualità.
Inter - Benitez fa la conta e si mette a piangere, soprattutto a centrocampo. Uomini contati per il mister nerazzurro, che però potrebbe incominciare ad avere problemi anche dietro: Samuel ha finito la stagione ed è possibile che arrivi Ranocchia al suo posto, con Agger e qualche altro giocatore più indietro. A centrocampo serve potenziare (Schweiny l'ideale, ma quante possibilità ci sono che vada via a gennaio? Pochissime) il reparto con un titolare, davanti il nome giusto è uno fra Afellay e Cassano. Più l'olandese, mi verrebbe da dire.
Juventus - Tanti nomi che girano intorno ai bianconeri, che spesso poi chiudono per l'italiano meno pubblicizzato. Aquilani, Quagliarella, Motta, Storari, Bonucci e compagnia cantante. In attesa di Dzeko per l'estate c'è da verificare la situazione di Amauri. Squadra falcidiata dagli infortuni e per questo non al massimo splendore.
Lazio - C'è da fare i complimenti a Reja in primis, a Lotito poi per la campagna acquisti. Hernanes è un fenomeno, Dias un granitico difensore che ha trovato la sua dimensione. Per migliorare ulteriormente servirebbe un centrocampista di quantità (anche se Brocchi è stato uno dei migliori per rendimento, Gonzalez forse deve ambientarsi) e un difensore centrale. Fucile sarebbe un innesto strepitoso.
Lecce - La batteria di attaccanti è interessante (dov'è Chevanton?), ma dietro c'è qualche problema, in attesa di vedere Brivio giocare stasera. Gli infortuni mostrano una coperta un po' troppo corta.
Milan - Il problema è il solito da almeno un paio d'anni. Davanti il reparto è affollato (e qualche volta si scongela Inzaghi), mentre in difesa mancano gli interpreti oppure non sono all'altezza. I terzini sono il punto debole di una buona squadra che, però, sta invecchiando anche a centrocampo, nonostante il buon innesto di Boateng. Se Flamini fosse quello dell'Arsenal, allora...
Napoli - Yebda si sta inserendo meglio di Sosa, ed è un peccato. Cavani grande acquisto, la difesa è la nota stonata che probabilmente sposta il Napoli dall'essere protagonista assoluto a una delle tante. L'idea dev'essere quella che illustravo lo scorso dicembre, quando si accostava Zhirkov ai partenopei: un giocatore di qualità immensa, dove serve. Grana Santacroce: rischia di andarsene in breve tempo, serve chiarezza.
Palermo - L'addio di Sabatini potrebbe avere bloccato il mercato dei rosanero almeno fino all'arrivo di Perinetti. Tanti i giocatori tenuti sott'occhio (come Rep, del Maribor, che piace anche al Napoli) ma è difficile pronosticare qualche arrivo. Rinnovo per Sirigu, altrimenti virata decisa su Viviano, ma sono problemi per la prossima estate.
Parma - Malinconicamente ultimo in classifica, dopo un'estate da protagonista assoluto. Mancano punti, gioco e gol al Parma di Ghirardi e Marino, e ora rischiano tutti i giocatori. Si potrebbe cambiare tutto, ma l'importante è che sia fatto per cambiare qualcosa e portare un beneficio alla squadra. Il ritorno di Paloschi sarebbe un toccasana, ma i gialloblù creano pochissimo e non finalizzano.
Roma - Possibile l'addio di Adriano, a sfoltire un reparto offensivo troppo "pieno". Fabio Simplicio potrebbe ritagliarsi un posto importante (quindi restare), ma servono novità societarie.
Sampdoria - C'è da dire solo un nome: Antonio Cassano. Il granello che potrebbe oliare gli ingranaggi del prossimo mercato è lui, dipenderà tutto dal Collegio Arbitrale e dalla sua decisione. A quel punto sarebbe caccia all'ingaggio, anche perché la punta blucerchiata arriverebbe a zero euro: i limiti caratteriali ci sono, ma l'investimento avrebbe un grandissimo ritorno.
Udinese - I discorsi sono rimandati a giugno, soprattutto quelli che riguardano Sanchez e Isla. Interessante la posizione di Inler, vicino all'Inter la scorsa estate, è da tenere monitorata. I Pozzo difficilmente si disfano di una pedina importante a gennaio, anche se l'anno scorso è successo con Felipe.




