Ferrara, le statistiche non dicono sempre il vero
Davide Russo de Cerame
È la stessa Juventus dell'anno scorso. Poco è cambiato. Questo è in soldoni il pensiero di Ciro Ferrara, neo ct della nazionale Under 21. Già perchè se andiamo a vedere i punti totalizzati dai bianconeri la passata stagione, fino alla sedicesima giornata, erano esattamente gli stessi fino ad ora conquistati dagli uomini guidati da Gigi Delneri. Ferrara non ci ha pensato due volte: quando gli è stato chiesto un parere sull'attuale andamento della vecchia signora, l'ex difensore ha risposto con un pizzico d'orgoglio. Peccato però che la sua Juve proprio al sedicesimo turno iniziò un crollo da cui non riuscì più a riprendersi. Bruciante la sconfitta rimediata a Bari dove Buffon e compagni furono presi a pallinate: prima Meggiorini, poi Barreto su rigore e infine Almiron. Il gol dell'ex che chiuse il match fu l'inizio della fine. I tre turni successivi in casa videro ben tre sconfitte per gli uomini guidati da Ciro Ferrara: Catania, Milan e Roma.
Proprio quest'ultima debacle sancì l'esonero per il tecnico napoletano che evidentemente ancora non ha digerito. La Juventus di quest'anno detto con tutta sincerità è un'altra cosa. Certo non siamo ancora di fronte alla Juve pre calciopoli che vinceva i campionati uno dopo l'altro. Ma quest'anno i bianconeri possono cercare di competere per il vertice. Cosa che non fu possibile l'anno scorso a causa di una continuità che non si riuscì mai ad avere e che ora sembra non mancare. Con Delneri solo due sconfitte, qualche pareggio di troppo ma già 9 vittorie. E col gol di Krasic all'ultimo secondo contro la Lazio, forse la svolta potrebbe essere arrivata. Caro Ciro le statistiche non dicono sempre la verità.




